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Ticino
Bordogna spara a zero sull'USTRA
Redazione
16 anni fa
Il deputato PLR in un'interrogazione sui cantieri dell'A2 mette in discussione gli attuali responsabili dell'USTRA in Ticino

“Cantieri autostradali – Siamo ripiombati nel caos - Un salto nel passato”. Non usa mezzi termini il deputato PLR Claudio Bordogna che critica la gestione dell’USTRA. E lo fa in un’interpellanza al Consiglio di Stato. Bordogna chiede, tra l’altro, se non sia il caso “che gli attuali responsabili dell'USTRA in Ticino debbano essere messi apertamente in discussione”. “Da un anno a questa parte - osserva il deputato ai microfoni di Radio 3iii - la situazione è precipitata… la responsabilità è passata all’USTRA, dunque a un ufficio federale con sede in Ticino, e soprattutto con una responsabilità da funzionariato e non da politico. Dunque chi è responsabile dell’USTRA non ha una pressione politica e quindi non ascolta i cittadini. È un funzionario, pur bravo che sia, ma si comporta da funzionario: esegue compiti ricevuti, non fa una pianificazione dei cantieri dilazionata nel tempo, non rispetta la regola secondo la quale in una tratta ci vuole un cantiere solo in ogni direzione e quindi sottopone l’automobilista a uno stress inutile e soprattutto delle cattiverie da funzionario”. “Purtroppo – si legge nell'interpellanza  - in questo 2010 la situazione è nettamente peggiorata. Con il passaggio di responsabilità della gestione della rete autostradale dal Cantone all'USTRA gli ingorghi e le colonne sono nettamente aumentate e i disagi per gli automobilisti si sono moltiplicati”. E la lista di ingorghi, traffico e cantieri che si sovrappongono è lunga. Eccone alcuni esempi citati nel testo: “In brevi tratte si susseguono cantieri su cantieri. Basti pensare per esempio al percorso Lugano /Chiasso, già congestionato di per sé per l'alto numero di passaggi quotidiani. Lo stesso è oggetto di diversi cantieri simultanei e sulla stessa tratta nord-sud. Una pianificazione più saggia e dilazionata nel tempo avrebbe certamente potuto evitare questa situazione. Se a ciò si aggiungono anche i cantieri provvisori la situazione diventa insostenibile”. E ancora: “Alcuni giorni fa, subito dopo aver oltrepassato il cantiere relativo ai ripari fonici di Bissone, ci si imbatteva nella tratta di cantiere nella zona di Coldrerio. Come se ciò non bastasse subito dopo, grazie ad una scellerata e malsana pianificazione, qualche ben pensante dell'USTRA ha avuto l'idea di procedere alla chiusura di una corsia in prossimità della dogana per la pulizia dei ripari fonici di Chiasso. E tutto ciò in orario di punta compreso tra le ore 15.00 e le ore 19.00, quando cioè tutti i frontalieri rientrano in Italia. Lascio a voi pensare al risultato di questa miscela esplosiva. Migliaia di autoveicoli fermi e strade cantonali scelte quale percorso alternativo da centinaia di automobilisti e camionisti con il risultato di mettere praticamente il Mendrisiotto in ginocchio”. Per Bordogna “una pianificazione più saggia e dilazionata nel tempo avrebbe certamente potuto evitare questa situazione”. Per il deputato è giunto il momento di provvedimenti immediati e per questo motivo chiede al Governo quali sono in termini pratici i passi che intende intraprendere per raddrizzare questa situazione e con quale tempistica s’intende agire. Inoltre chiede se intende rivolgersi al consigliere federale responsabile per sottolineare una situazione divenuta inaccettabile con il passaggio di responsabilità all'USTRA.

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