
Non sarà il bora bora beach, ma Lugano è pronta ad investire nel suo lungolago. Ecco allora in anteprima un piccolo assaggio della nuova banchina di fronte al Municipio. Un intervento di manutenzione, tiene a precisare il capodicastero Angelo Jelmini.
"L'idea è stata quella di rivedere l'interfaccia tra città e lago. - spiega a TeleTicino l'architetto Bruno Huber che ha sviluppato il progetto - Questa è una striscia molto interessante perché permette di fruire il lago lungo il "quai". L'idea che ci è venuta è quella di creare una piattaforma per cui correggere questa pendenza con un elemento molto semplice. In questo modo si dà la possibilità al cittadino di usufruire di una grande superficie su cui poter sedere, mangiare, camminare,... Vogliamo aumentare il contatto tra Città e lago."
Un desiderio espresso a più riprese dalla cittadinanza e dalla politica comunale che chiedeva di aumentare i posti barche fruibili al pubblico. Richieste a cui il Municipio ha deciso di dare seguito anche per ragioni di sicurezza e di decoro. "Ora abbiamo l'ok da parte del Municipio e il Cantone ha dato il suo consenso. - commenta il Municipale Angelo Jelmini - Stiamo sistemando gli aspetti procedurali per poter passare poi alla fase realizzativa in modo che possa essere sistemata questa parte di riva".
Nel progetto sono inclusi 4 posti barca per soste temporanee, una sorta di parcheggio per chi desidera recarsi in città via lago. Fabio Schnellmann, capo ufficio eventi e congressi: "Per creare una certa rotazione saranno posteggi limitati a 3-4 ore al massimo. Si potrà quindi creare una certa rotazione. Questo per soddisfare le esigenze dell'utenza. Ricordo che sul Ceresio sono immatricolate 4 mila imbarcazioni."
Il progetto non dovrà passare dal consiglio comunale. Quanto alle tempistiche, la piattaforma dovrebbe veder la luce già la prossima estate. Per il bora bora beach, invece si dovrà ancora attendere. "Questo è un intervento più modesto e concreto, per altri progetti bisognerà aspettare il master plan, un processo molto più lungo e impegnativo sia a livello tecnico sia a livello finanziario", conclude Jelmini.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del TG di TeleTicino
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