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Ticino
Boom di turisti ticinesi della spesa 2.0
Boom di turisti ticinesi della spesa 2.0
Boom di turisti ticinesi della spesa 2.0
Redazione
7 anni fa
Sempre più persone fanno capo al servizio "drive". Il direttore eCommerce Bennet: "A Ponte Tresa più del 60% della clientela è elvetica"

C’è a chi piace e a chi no, ma tutti la fanno. La spesa è uno di quei momenti che definisce l’essere umano moderno. C’è chi è chilometro zero, chi è fan del discount oppure chi non cambierebbe mai il proprio supermercato. Poi c’è chi le compere le fa in Italia: attratti dai prezzi o dalla scelta, sono i migranti economici del sabato mattina. Durante i weekend nei supermercati di Como, Luino, Varese o Porlezza i parcheggi sono targati Ticino.

Basta snocciolare due cifre. Bennet, una delle insegne più presenti a ridosso della Svizzera, vanta ben 63 supermercati. Tra quelli che vanno per la maggiore sono sulla fascia di confine, conferma Lorenzo Trimarchi, direttore eCommerce Bennet S.p.A. ai microfoni di TeleTicino: "Nella nostra Top 5 five per fatturato, tre sono punti vendita di confine. A questo proposito, basta vedere l'elevato numero di targhe ticinesi a Tavernola e Lario per la nostra grande soddisfazione".

Ma la concorrenzialità della spesa in Italia non passa più solo dallo scontrino o dall’IVA, ma anche dalle offerte alternative. Il boom dell’ultima tendenza è la spesa drive: si ordina su internet e, arrivati al supermercato, si trova il carrello pieno. Un servizio che in Ticino non ha ancora attecchito perché i supermercati nostrani preferiscono il "pick up", ovvero la possibilità di prelevare in filiale i pacchi provenienti dalla sede centrale.

L’Italia, invece, ha puntato sul classico carrello e sui commessi che fanno la spesa per noi tra le corsie. Il successo è stato immediato e chi lo fa, spende anche di più. "Il cliente Bennet Drive ha uno scontrino medio che è più del doppio del cliente fisico" sottolinea Trimarchi. "Questo anche perché si può caricare di più, siamo noi che portiamo la spesa e di conseguenza non abbiamo limitazioni di carrelli che possiamo portare al cliente in macchina".

Anche in questo caso i clienti svizzeri fanno la differenza per le catene italiane. Emblematico è il caso di Ponte Tresa, filiale che Bennet ha aperto da pochi anni, ma che pure lei si colloca nella top 5 della catena. "Alla Bennet Drive di Ponte Tresa più del 60% della clientela è elvetica e a Tavernola più di un cliente su 4 di Bennet Drive è svizzero".

Insomma, numeri che fanno pensare e che forse suonano come un monito. Probabilmente il turismo della spesa non è unicamente legato ai prezzi, soprattutto per la clientela più giovane. "La clientela è in prevalenza femminile, ma comunque anche il sesso maschile utilizza il servizio Bennet Drive ed è mediamente più giovane rispetto alla clientela che abbiamo nel punto di vendita fisico", conclude Trimarchi.

Maggiori dettagli nel servizio del TG di TeleTicino

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