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Povertà
Boom di richieste d'aiuto, il Tavolino Magico si amplia
Redazione
3 anni fa
Sempre più persone in Ticino non arrivano a fine mese. Da gennaio ad oggi il Tavolino magico è passato da 2'800 a 3'000 richieste d’aiuto alla settimana. Una situazione che sta spingendo l’associazione ad aumentare sempre di più la propria distribuzione e ad aprire nuovi centri.

“Ogni mattina i nostri camion escono dalla piattaforma di Tavolino Magico di Cadenazzo per poi fare il giro di quasi tutti i supermercati e aziende alimentari, dove raccogliamo circa due tonnellate e mezzo di cibo fresco. Questo torna poi alla nostra sede logistica sempre a Cadenazzo, dove la qualità dei prodotti viene controllata e il cibo viene poi smistato: una parte rimane nelle nostre celle frigo, mentre l’altra riparte subito verso uno o due dei nostri 16 centri di distribuzione. Sono circa 3'000 le persone in difficoltà che aiutiamo settimanalmente”. Simonetta Caratti, portavoce di Tavolino Magico per la Svizzera Italiana, ha detto a TicinoNews come viene svolto il loro lavoro, spiegando che sono una 50ina le persone che ogni giorno a Cadenazzo setacciano e selezionano l’enorme quantitativo di cibo che arriva qui nella sede centrale del Tavolino Magico a Cadenazzo.

Sempre più centri dell’Associazione

Frutta, verdura, pane, latte, riso, olio. Cibo che avanza dai supermercati e in generale dall’industria alimentare per poi venir inviato ai centri di distribuzione dell’Associazione. Centri che crescono di anno in anno, grazie all’aiuto fondamentale di ben 300 volontari: se nel 2022 erano 14, questi sono diventati 16 nel 2023 e saranno 18 il prossimo anno. Una crescita proporzionale a un trend preoccupante. Ogni settimana alle porte del Tavolino Magico bussano sempre più persone che non arrivano a fine mese: se nel 2021 erano 2'200 a settimana, queste sono diventate 2'300 nel 2022 e 2'800 nel 2023. “Quello che vediamo noi è un aumento della precarietà suddiviso in più categorie: ci sono i working-poor (coloro che nonostante lavorano non riescono a sbarcare il lunario); ci sono donne sole con figli, giovani coppi e famiglie numerose: tutti sono colpiti, non c’è una categoria colpita più di altre”, ci dice sempre Caratti, spiegando che da diversi anni “sempre più anziani faticano a venire da noi perché si vergognano, ma i segnali sono allarmanti”.

Prezzi in aumento

Dagli alimentari alla cassa malati, l’attuale situazione vede un aumento generalizzato dei prezzi, “a cui va aggiunta una diminuzione dei sussidi, quindi il futuro non promette bene. Tavolino Magico è presente e fa del suo meglio per continuare a distribuire cibo a chi ne ha bisogno”. Un fenomeno preoccupante che spinge, inevitabilmente, l’associazione a crescere. Oltre a quello di Vezia, a Bellinzona recentemente è stata raddoppiata la distribuzione all’Oratorio di San Biagio: si tratta del terzo centro della regione, il sedicesimo a livello ticinese. E l’anno prossimo, come detto, ne arriveranno altri due. “A Bellinzona abbiamo due punti di distribuzione e uno l’abbiamo raddoppiato: siamo presenti a Spazio Aperto e all’Oratorio San Biagio di Ravecchia, dove da una distribuzione siamo passati a due perché ci sono arrivate più richieste e dove c’è più precarietà e più persone avevano bisogno del nostro aiuto”.

I nuovi centri

Uno dei due nuovi centri previsti per il 2024, ci dice Caratti, sarà probabilmente ancora nel Luganese, mentre per l’altro “bisognerà valutare dove ci sarà più richiesta, ma soprattutto se ci sarà una struttura che ci verrà data gratuitamente”. Aprire un centro di distribuzione non è evidente: “bisogna trovare il luogo e le persone che se ne occupano, ma anche organizzare tutta la logistica, quindi camion che devono distribuire più cibo, con diversi costi che aumentano anche per noi. Ma noi ci siamo perché cibo da salvare ce n’è, e ci siamo anche per una precarietà crescente in Ticino”, ha concluso la portavoce.