Cerca e trova immobili
Ticino
Boom di fallimenti pilotati, la questione a Berna
Boom di fallimenti pilotati, la questione a Berna
Boom di fallimenti pilotati, la questione a Berna
Redazione
9 anni fa
Marco Romano: "Chiniamoci sulla base legale necessaria ad arginare questa grave realtà"

"La Svizzera è deve restare uno Stato non ficcanaso, rispettoso della privacy dei suoi cittadini a tutti i livelli quindi anche fiscale. Ma dove ci sono dei margini di manovra, è necessario intervenrie". Così, ai microfoni di TeleTicino (nel link il servizio), il consigliere nazionale Marco Romano, che si fa portavoce delle preoccupazioni manifestate a più riprese da chi combatte i reati finanziari in Ticino. 

La questione finirà sul tavolo del Consiglio federale. Uno dei fenomeni più preoccupanti è quello dei fallimenti pilotati. La dinamica è la seguente: si individua un affare e per realizzarlo si apre una società in Ticino, ma non appena il business è concluso si intascano i soldi e si dichiara fallimento, si chiude baracca e burattini e si sparisce nel nulla. Il tutto nel giro di due o tre anni. Nel frattempo: mai un franco di contributi sociali versati, mai un franco di tasse. Se questi malviventi lo facessero una sola volta, difficilmente sarebbe prevedibile. Eppure, anche se sembra incredibile, queste persone spesso ripetono il gioco più e più volte con nuove società, agendo indisturbate. Dietro non di rado vi è il crimine organizzato, che ha messo radici anche in Ticino investendo, costruendo, aprendo bar e ristoranti, perché non si limita più, come un tempo, a versare i soldi sui conti svizzeri: oggi vuole entrare nell’economia reale, causando danni enormi. Visto che molti malavitosi, come dicevamo, ripetono i fallimenti pilotati, si tratta di dinamiche ben note agli uffici dell’erario, al registro di commercio e ad altri settori dell’amministrazione cantonali.

Basterebbe trasmettere le informazioni agli inquirenti per prevenire molti di questi reati. Ma manca la base legale per far comunicare meglio l’amministrazione cantonale e la polizia. Si tratterà di trovare il giusto equilibrio per evitare di trasformare i funzionari pubblici in poliziotti.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata