
Lo scorso anno in Svizzera sono state rubate non solo biciclette più costose, ma anche in numero decisamente maggiore. Nelle città di Basilea, Berna e Bienne il rischio che la propria “due ruote” venisse sottratta si è rivelato particolarmente insidioso. A rivelarlo è l’ultima statistica dei sinistri di AXA: in tutta la Svizzera sono state sottratte 8’900 biciclette assicurate con questa compagnia, ovvero un quinto in più rispetto all'anno precedente. Dal 2015 il tasso di furti non è mai stato così alto come nel 2022 (1,2%, una bicicletta sottratta su 84).
Attenzione a Basilea
Uno sguardo alla cartina della Svizzera rivela che non tutti i cantoni sono stati colpiti in ugual misura dai furti di biciclette. Nel 2022, a Basilea-Città il rischio che la propria due ruote venisse sottratta (tasso del 3,0%, una su 33), è stato di oltre otto volte superiore a quello del Ticino, fanalino di coda della classifica (0,4%). Altre roccaforti dei furti di biciclette sono state Basilea-Campagna (2,2%), Soletta (1,8%) e Lucerna (1,6%). I ciclisti hanno avuto meno da temere non solo in Ticino, bensì anche nei cantoni di Glarona (0,4%), Vallese (0,5%) e Appenzello Interno (0,6%). “Non possiamo spiegare in modo conclusivo le differenze regionali”, afferma Stefan Müller, responsabile Sinistri Assicurazioni cose di AXA. “Oltre alla vicinanza al confine, le città ciclabili potrebbero essere un volano, dato che in questi centri ‘l’offerta’ per i ladri è decisamente molto invitante”.
Differenze tra zone urbane e rurali
Il divario città-campagna si evidenzia anche nella statistica: otto delle dieci maggiori città svizzere hanno un tasso di furti di biciclette superiore alla media svizzera. Valori inferiori sono espressi solo da Lugano (0,1%) e Losanna (0,9%). La classifica è guidata da Basilea (3,1%), Berna (2,3%) e Bienne (2,2%). A Basilea il rischio di subire furti è stato quasi trenta volte superiore a quello di Lugano.
È “colpa” del boom?
Che ci sia stato un numero maggiore di furti rispetto al 2020 e al 2021 non stupisce Müller. “Sappiamo di bande organizzate che trasportano all’estero le biciclette trafugate. Durante la crisi pandemica era più difficile farlo a causa della limitata mobilità transfrontaliera”, commenta. Tuttavia “il fatto che il tasso di furti sia più alto rispetto agli anni precedenti deve avere un'altra ragione”. Una possibile spiegazione risiede nell’autentico boom delle biciclette che ha accompagnato gli ultimi anni, facendo lievitare di riflesso il potenziale di furto.
Danni per 18 milioni di franchi
Negli anni è aumentato anche l’onere medio dei sinistri e quindi l’ammontare dei danni. Lo scorso anno AXA ha versato circa 18 milioni di franchi per biciclette trafugate, 2’000 per sinistro. Solo cinque anni fa l’onere medio si attestava a 1’250 franchi, circa il 40% in meno. “La ragione è da ricercare nel fatto che le biciclette diventano sempre più care e sono sempre più numerose le costose e sofisticate e-bike in circolazione. Un ghiotto bottino per i ladri”, puntualizza Müller.
Ecco come proteggere la propria bicicletta
Osservando alcune misure precauzionali è possibile ridurre il rischio che la propria due ruote venga sottratta. “La bicicletta dovrebbe essere parcheggiata in un luogo sorvegliato o che si possa chiudere a chiave”, consiglia Müller. Per una maggiore sicurezza si invita a legare la bici con un lucchetto a un elemento ancorato saldamente al terreno, che non consenta di portarla via tanto facilmente. Se la bicicletta viene comunque sottratta, occorre denunciare al più presto il furto alla polizia. Conoscendo la marca, il modello esatto e il numero di telaio aumentano le possibilità di poterla riavere.
L’assicurazione
Il furto della bicicletta a casa è coperto automaticamente dall’assicurazione mobilia domestica. Anche la due ruote sottratta fuori dal domicilio è coperta, a condizione che nella polizza sia stata inclusa la possibilità ‘Furto semplice fuori dall’abitazione’.

