
Sono quasi raddoppiate, l'anno scorso, le autodenunce presentate in Ticino nell'ambito dell'amnistia fiscale federale, attestandosi a quota 440, quasi il doppio rispetto al 2013.
Lo ha riferito alla RSI il direttore della Divisione contribuzioni Lino Ramelli, secondo cui in molti hanno preferito fare capo all'amnistia federale anziché attendere quella cantonale, tuttora ferma al Tribunale federale, a causa delle incertezze relative al futuro del segreto bancario.
Nel 2014 sono così emersi averi nascosti per un valore di 780 milioni di franchi, portando a 1,7 miliardi di franchi il totale complessivo dall'entrata in vigore della nuova legge.
Secondo le stime di Ramelli in Ticino l'amnistia, dal 2010 a oggi, ha portato un introito di circa 170 milioni di franchi per le casse pubbliche, 85 dei quali a favore delle casse del Cantone, cui spetta il 50% dell'importo totale.
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