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Ticino
Bonificare la “ex Caviezel” costerà 3,4 milioni
Foto CdT/Gabriele Putzu
Foto CdT/Gabriele Putzu
Filippo Suessli
5 anni fa
Il Consiglio di Stato chiede un credito per il risanamento del sito inquinato per 60 anni dall’attività della Tintoria Caviezel

Tra il 1927 al 1988 la Tintoria Caviezel di Bellinzona operò in Vicolo Cusa. Per decenni nel terreno finirono solventi clorurati, che sono migrati nelle acque sotterranee. Tanto che i valori di concentrazione di percloroetilene sono tuttora fuorilegge e “richiedono obbligatoriamente la bonifica”.

La fattura per eliminare l’inquinamento è salata, 3,4 milioni di franchi. Questi sarebbero stati a carico dei responsabili dell’inquinamento, ma questi “non possono essere individuati”, la Tintoria Caviezel SA è stata radiata dal Registro di commercio nel 1994. Così andranno a ricadere sulla collettività, in parte pagati dalla Confederazione e in parte dal Cantone.

Il Ticino dovrà coprire due milioni di franchi, per i quali il Consiglio di Stato ha richiesto un credito di al Gran Consiglio. Saranno bonificati i fondi numero n. 1315, 1316, 1320, 2623, 2673, 2925 del Registro fondiario di Bellinzona, oggi sono di proprietà delle Ffs.

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