
Tra il 1927 al 1988 la Tintoria Caviezel di Bellinzona operò in Vicolo Cusa. Per decenni nel terreno finirono solventi clorurati, che sono migrati nelle acque sotterranee. Tanto che i valori di concentrazione di percloroetilene sono tuttora fuorilegge e “richiedono obbligatoriamente la bonifica”.
La fattura per eliminare l’inquinamento è salata, 3,4 milioni di franchi. Questi sarebbero stati a carico dei responsabili dell’inquinamento, ma questi “non possono essere individuati”, la Tintoria Caviezel SA è stata radiata dal Registro di commercio nel 1994. Così andranno a ricadere sulla collettività, in parte pagati dalla Confederazione e in parte dal Cantone.
Il Ticino dovrà coprire due milioni di franchi, per i quali il Consiglio di Stato ha richiesto un credito di al Gran Consiglio. Saranno bonificati i fondi numero n. 1315, 1316, 1320, 2623, 2673, 2925 del Registro fondiario di Bellinzona, oggi sono di proprietà delle Ffs.
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