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Ticino
Bonifaccio replica ai sindacati e riapre le trattative
Bonifaccio replica ai sindacati e riapre le trattative
Bonifaccio replica ai sindacati e riapre le trattative
Redazione
10 anni fa
Per il presidente dell'associazione padronale dei gessatori "è a causa loro che ci troviamo in questa situazione"

"Dopo le parole, i fatti". Con questa dichiarazione l'Associazione Ticinese Mastri Gessatori & Plafonatori (ATMG&P) prende posizione sulla "mala informazione messa in atto a più riprese da OCST e UNIA sui vari organi di stampa cantonali". 

Secondo il padronato dei gessatori da parte sindacale vi è stata infatti una comunicazione inesatta riguardo alla disdetta del CCL nel settore del gesso e tiene a precisare alcuni punti riportati finora erroneamente dai sindacati: 

Il 28 settembre 2016, spiega l'associazione presieduta da Giancarlo Bonifaccio, si è tenuta l'assemblea dei lavoratori (indetta congiuntamente dai sindacati UNIA e OCST) "che ha respinto ciò che le parti contraenti avevano discusso nell’arco di numerosi incontri". Un lavoro "che aveva permesso di avvicinarsi sempre più ad una soluzione condivisa. Accordo che sembrava ormai cosa fatta salvo ancora qualche piccolo dettaglio da definire".

A seguito della rinuncia di entrare nel merito delle proposte formulate, deliberata dall’assemblea congiunta, l’ATMG&P ha "subito proposto un rinnovo dell’attuale CCL fino al 30.06.2017, data in cui verrà a scadenza anche il decreto di obbligatorietà generale" ribadisce l'associazione. "Questa proposta aveva l’intenzione di non lasciare il settore privo di un importante strumento quale è il CCL, in attesa appunto di regolare ed eventualmente accordarsi sul tema relativo alla nuova categoria salariale denominata “lavoratori estranei al ramo” che ricordiamo essere già presente in diversi CCL di categorie professionali affini al nostro settore, quindi nulla di nuovo e sconosciuto ai sindacati!"

Una proposta che le organizzazioni sindacali hanno rifiutato, portando di fatto all'inevitabile disdetta del CCL. "Sorprende, ma va pur detto", sottolinea l'ATMG&P, "che i veri sostenitori di quello che potrebbe essere un vuoto contrattuale sono proprio i sindacati, che con le loro decisioni hanno praticamente gettato il settore in questa situazione".

L’Associazione padronale rinnova infine la sua disponibilità a prorogare il CCL fino al 30 giugno 2017 nell’intenzione di riprendere le trattative, considerando che il lavoro svolto in questi mesi non può essere dimenticato e deve servire quale base di partenza per una discussione leale: "Ora OCST e UNIA dimostrino con i fatti, ritornando al tavolo delle trattative, di voler veramente un CCL moderno, flessibile ed al passo con i tempi".

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