
Il Consiglio di Stato ha risposto all'interrogazione presentata lo scorso 7 ottobre dai deputati PPD Giorgio Fonio e Lorenzo Jelmini relativa al titolare della CPR SA di Barbengo e presidente dell'Associazione mastri gessatori Giancarlo Bonifaccio.
I due deputati volevano sapere se Bonifaccio - che a seguito delle accuse di dumping tramite subappalto mosse nei suoi confronti dai sindacati OCST e UNIA ha rassegnato le dimissioni dalla Commissione LIA - avesse ottenuto mandati pubblici e, se sì, se avesse subappaltato tali lavori. Inoltre Fonio e Jelmini chiedevano se non fosse il caso di valutare la revoca della nomina dell'imprenditore all'interno della Commissione LIA, domanda divenuta priva di oggetto viste le sue dimissioni.
Ebbene, sì, la ditta di Bonifaccio ha ricevuto cinque appalti pubblici negli ultimi tre anni, tutti nel 2015, per un importo complessivo superiore ai 650'000 franchi. Ma il Governo precisa che "in nessuna procedura sono stati autorizzati subappalti".
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