
La perizia psichiatrica su Flavio Bomio, con la quale si era accertato che al momento dei fatti il 69enne ex presidente e allenatore della Società Nuoto Bellinzona accusato di abusi su minori, coazione sessuale e atti con persone dipendenti, fosse capace di intendere e volere, è incompleta. La perizia inoltre indicava anche il rischio di recidiva.Secondo quanto riporta il Corriere del Ticino la difesa, nella persona dell’avvocato Maria Galliani, avrebbe richiesto dei chiarimenti su alcuni punti. Ci sarebbero dei dubbi sul ragionamento che ha portato la dottoressa Alessandra Canuto, del Dipartimento di salute mentale di Ginevra a formulare le sue conclusioni. Forse la dottoressa dovrà essere convocata per rispondere oralmente ad eventuali domande complementari.Intanto Bomio rimane in carcere a Ginevra. Su questo punto la difesa ha chiesto che il periodo di detenzione sia posto in regime di espiazione anticipata della pena.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

