
Emergono nuovi particolari nell''inchiesta che ha portato all'arresto di Flavio Bomio. Anzitutto sembra che si possa escludere che l'ex presidente della Società nuoto Bellinzona abbia rivolto le proprie attenzioni anche agli allievi che frequentavano le scuole in cui ha insegnato fino al pensionamento un decennio fa. Come scrive il Corriere del Ticino sono però emerse segnalazioni riguardanti fatti risalenti ad oltre 40 anni fa avvenuti al convitto della Magistrale. Tutti prescritti. Ma riaffiorati dalle memorie di chi era a Locarno per ottenere la patente di maestro. Intanto l'attività della Società nuoto rischia di subire dei contraccolpi. Perché, come scrive laRegione Ticino, in città c'è chi auspica le dimissioni in blocco del comitato, visto che non ha saputo cogliere i segnali sull’agire di Bomio. Inoltre diverse persone, insignite a suo tempo dallo stesso Bomio della carica di membro onorario, stanno meditando di restituirla. E infine, nell’anno in cui dovrebbe festeggiare il 70° di fondazione, la Società potrebbe chiudere per risorge con una nuova identità. Uno stacco che contribuirebbe a garantire la continuità con più tranquillità.
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