
Non sono stati riscontrati elementi di rilevanza penale in merito alla frana di Bombinasco che il 5 novembre costò la vita alla 31enne Monica e di sua figlia Alice. A stabilirlo sono due rapporti commissionati dalla procura, giunti negli scorsi giorni. Lo riferisce la RSI.
Il primo rapporto è stato redatto dal geologo cantonale Giorgio Valenti, secondo cui la tragedia è da imputare esclusivamente a fattori meteorologici. È stata soprattutto l'abbondante pioggia a far staccare il terreno che ha travolto l'abitazione.
L'altro rapporto, allestito dal commissariato di Lugano, non ha riscontrato negligenze di sorta da parte delle autorità nell'iter edilizio legato al rustico che negli anni '80 era stato trasformato da stalla in abitazione. I vari permessi sono stati dunque rilasciati in maniera corretta.
Alla procuratrice pubblica Margherita Lanzillo spetta ora di controllare che la documentazione sia completa, prima di poter archiviare definitivamente le indagini.
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