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Ticino
Bombe di Cattaneo su Zali
Redazione
12 anni fa
Il presidente PLRT attacca duramente il consigliere di Stato. "Chi pensi che le paghi il suo lauto stipendio?"

È una lettera aperta per certi versi sorprendente, quella che si legge oggi sul Corriere del Ticino a firma di Rocco Cattaneo.

Il presidente PLRT, mettendo da parte il suo consueto aplomb, sfodera l'artiglieria pesante contro il consigliere di Stato leghista Claudio Zali, con affermazioni senza dubbio destinate a infiammare ancor più la campagna per le elezioni di aprile.

"Signor giudice, la linea ambientalista da lei adottata in questi mesi puzza lontano un miglio di strategia elettorale" scrive Cattaneo, accusando Zali di "ingannare i ticinesi con proposte ideologiche e demogogiche (...), una delle quali è stata addirittura definita arbitraria dal Tribunale federale."

"E per un giudice non è una bella cosa, lo ammetterà" commenta il presidente PLRT: "Arbitrario è ciò che non rispetta le leggi e il diritto, che sono elementi basilari della democrazia."

Cattaneo attacca poi la "logica del muro contro muro" che Zali avrebbe inaugurato con la sua "crociata contro gli interessi economici": "non è creando fratture e spaccando ulteriormente un Paese già troppo diviso che si migliorano le cose", scrive il presidente PLRT, che poi cerca di spiegare al ministro cosa significhi la parola "economia".

"Chi pensa che le abbia pagato il suo lauto stipendio durante i vent'anni in cui è stato giudice? E chi pensa che paghi il suo ancor più lauto stipendio ora che è consigliere di Stato?" chiede Cattaneo. "La risposta è semplice e la conosce anche lei: i contribuenti (che non sono soltanto gli elettori leghisti o verdi). I contribuenti sono i cittadini che lavorano e le aziende che creano lavoro e producono ricchezza."

"Ma per lei l'economia sembra una specie di associazione a delinquere" prosegue Cattaneo. "Questa demonizzazione dell'economia mi fa pensare che lei abbia un'anima vetero-marxista ed è estremamente pericolosa, soprattutto da parte di un consigliere di Stato."

"Lei dovrebbe capire che non è l'unico ministro in Governo e che quindi non può fare il bello e il brutto tempo a suo piacimento, che deve confrontarsi onestamente con il Parlamento, senza pensare che sia composto da una maggioranza di burattini ebeti" scrive ancora Cattaneo.

Il quale in conclusione chiede a Zali di lasciarsi alle spalle il ruolo di giudice di cercare di rispettare le regole della politica. "Noi siamo chiaramente avversari del movimento che lei rappresenta, come lei e il suo movimento siete avversari nostri" scrive Cattaneo. "Ma le dico una cosa, signor giudice, e la dico a nome di molti ticinesi che la pensano come me: non ci lasceremo ridurre al ruolo di imputati."

La campagna è ufficialmente lanciata.

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