
In carcere nel canton Argovia il presunto autore del delitto. Dovrebbe trattarsi del misterioso fidanzato che la 17enne vietnamita scomparsa da casa nel canton Svitto lo scorso agosto, intendeva raggiungere in Ticino. È stato un omicidio. Anche se i riscontri degli esami effettuati sui resti umani ritrovati nei boschi di Sessa agli inizi di giugno non hanno confermato l’ipotesi del delitto. Comunque Boi Ngoc Nguyen, la 17enne di origini vietnamite scomparsa in agosto dalla sua casa nel Canton Svitto, é stata uccisa.L’inchiesta, che nelle settimane scorse è passata alla magistratura del canton Argovia, ha infatti portato ad un clamoroso sviluppo: secondo indiscrezioni provenienti dagli inquirenti, il possibile autore del delitto sarebbe già stato arrestato. Come detto dovrebbe trattarsi del misterioso amico che Boi intendeva raggiungere in Ticino e che ha conosciuto in una chat. Lo sviluppo nell'inchiesta è avvenuto in questi giorni sulla base dei riscontri raccolti dagli inquirenti argoviesi.Poco prima della sua scomparsa che risale allo scorso 7 agosto Boi avrebbe chattato con una persona che si faceva chiamare “Chris”. Forse era lui il misterioso fidanzato che nessuno aveva mai visto e che si era nel frattempo trasferito in Ticino. “E’ fuggita per amore” scrivevano, la scorsa estate, giornali e blog. Boi, aveva un fidanzato, uno del Canton Argovia, ma nessuno sapeva chi fosse, nessuno l’aveva mai visto. Il ragazzo, voleva trasferirsi in Ticino e Boi, che da poco aveva iniziato un apprendistato in un negozio di dischi a Zurigo, il 7 agosto scorso, aveva deciso di seguirlo. Il padre ricorda che era partita prestissimo quel giorno, con un panino e una bottiglietta di acqua minerale. Da quel momento più nulla. Dopo sei ore senza sue notizie, la famiglia lancia l’allarme. Qualcuno dice di averla vista proprio quel giorno, alla stazione di Goldau. E’ probabile che Boi si stesse dirigendo verso il Ticino come spesso aveva detto. Probabilmente, in Ticino, Boi c’era veramente arrivata. Infatti, le tracce del suo telefonino portano proprio a sud delle Alpi. Da alcune verifiche sembra anche che la ragazza abbia passato qualche tempo in un campeggio del Malcantone. Ma era da sola? Oppure con il fantomatico fidanzato che nessuno conosceva? Poi di Boi si perdono le tracce. Inutili gli appelli, inutile anche un passaggio su “Chi l’ha visto” di Rai 3. Boi, si è volatilizzata gettando nella disperazione la famiglia. Agli inizi di giugno, un‘escursionista trova dei resti umani in un bosco di Sessa, nel Malcantone. Scatta l’operazione di polizia. Interviene la Scientifica. Nessuna pista è esclusa. Sono molte le persone date per scomparse. In ogni caso, il presunto autore era già stato interrogato l'anno scorso dalla polizia argoviese. E pare che nella sua abitazione fossero stati ritrovati alcuni effetti personali di Boi.[email protected]
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