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Ticino
Bodio, al via il cantiere per il riordino del comparto AET
Bodio: AET, posa prima pietra per il riordino del comparto industriale. Nella foto, da sinistra, Stefano Imelli, Sindaco di Bodio, Roberto Pronini, Direttore AET e Luca Pessina, architetto, durante un momento della cerimonia di posa della prima pietra. © Ti-Press / Elia Bianchi
Bodio: AET, posa prima pietra per il riordino del comparto industriale. Nella foto, da sinistra, Stefano Imelli, Sindaco di Bodio, Roberto Pronini, Direttore AET e Luca Pessina, architetto, durante un momento della cerimonia di posa della prima pietra. © Ti-Press / Elia Bianchi
Redazione
un anno fa
Previsto un nuovo stabile multifunzionale e la valorizzazione dello storico edificio della centrale Vecchia Biaschina. L'investimento ammonta a 18 milioni.

Si è svolta questa mattina la cerimonia del primo colpo di pala che segna l’avvio del cantiere per il riordino del comparto dell’Azienda Elettrica Ticinese (AET) nella zona industriale di Bodio. Presenti all’evento il Direttore di AET, Roberto Pronini, il Sindaco di Bodio, Stefano Imelli e l’architetto Luca Pessina, i quali hanno sottolineato l’importanza dell'intervento per il futuro dell’area, già al centro di un processo di trasformazione con l’insediamento di attività relative alla formazione, sottolinea l'azienda in una nota odierna.

Cosa è previsto

Il progetto di riordino, vincitore di un concorso di architettura indetto nell’estate del 2021, è stato sviluppato dal gruppo interdisciplinare “Campus Bodio”, guidato dallo Studio Pessina Architetti. L’intervento ruota attorno alla realizzazione di un nuovo stabile multifunzionale, destinato ad accogliere l’officina meccanica e i magazzini del genio civile di AET. Lo storico edificio della centrale Vecchia Biaschina sarà valorizzato attraverso la creazione di un spazio polivalente all’interno della ex-sala macchine e di nuovi uffici riservati ai tecnici dell’azienda. Infine, l’intera area esterna sarà riqualificata allo scopo di favorire il collegamento tra le diverse attività presenti nel comparto.

Attenzione all'efficienza energetica

Il progetto è stato sviluppato prestando attenzione alla sostenibilità dei materiali impiegati e all’efficienza energetica. L’intero comparto sarà riscaldato da una rete di teleriscaldamento alimentata da una centrale termica di recente costruzione, che sfrutta il calore dell’acqua di falda. I lavori per la realizzazione dello stabile multifunzionale si concluderanno nel 2026, mentre la riqualifica della centrale Vecchia Biaschina e la sistemazione esterna si protrarranno fino al 2027. L’investimento previsto ammonta a 18 milioni di franchi.

Il polo formativo presso la centrale Vecchia Biaschina

Il comparto interessato dal progetto si sviluppa in prossimità della centrale Vecchia Biaschina, il cui riscatto – nel 1959 – ha segnato l’avvio dell’attività di AET. Oggi la centrale non è più in funzione e l’area ospita tre centri interaziendali dedicati alla formazione nel settore industriale – il Campus Formativo Bodio, il centro di formazione ESI e il centro professionale AMETI – oltre a diverse attività legate alla manutenzione degli impianti di AET. "La crescita di questo polo nell’ultimo decennio ha reso necessario un intervento di riordino per garantire servizi moderni ed efficienti, preservando al contempo il valore storico del sito", sottolinea AET.