
Risale a pochi giorni fa la notizia della morte per avvelenamento di due gatti e un cane ad Arzo. Tre casi denunciati da una classe delle Scuole elementari che in una lettera ai media avevano espresso il loro assoluto disappunto per questi “orribili atti crudeli”. La Polizia Città di Mendrisio ha quindi deciso d’incontrare i bambini per dare ascolto al loro disagio, fornire sostegno, infondere sicurezza informando che sono state messe in campo le opportune risorse per fronteggiare la situazione.
“I rapporti di fiducia e di collaborazione tra Polizia e cittadino meritano di essere coltivati puntualmente e sin dalla più tenera età” sottolinea la Polizia, informando che la visita si è svolta venerdì 4 dicembre. L’assistente di Quartiere Massimo Caccia, in collaborazione coi docenti Fabrizio Molteni e Laura Dolfini, hanno ascoltato con attenzione le perplessità dei giovanissimi, spiegando loro come ci si sta occupando dell’accaduto, in collaborazione con l’Ufficio del veterinario cantonale. “+ Vicini + Sicuri” è infatti il motto della Polizia cittadina che, agendo nell’ambito di un servizio di prossimità, si prefigge di tutelare la sicurezza oggettiva ed al contempo essere sensibile alle esigenze della popolazione, in particolare le fasce più delicate come i giovanissimi. In questo modo si intende incoraggiare un rapporto di collaborazione con la popolazione, basato sulla reciproca fiducia, rispetto e supporto. Quanto accaduto ad Arzo, ricorda la Polizia, costituisce reato penale in base all’articolo 26 “Maltrattamento di animali” della Legge federale sulla protezione degli animali (RS 455), il quale prevede una pena detentiva sino a tre anni o una pena pecuniaria fino a 180 aliquote giornaliere, qualora l’autore ha agito per negligenza.
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