
Segnalare in tempo reale i bocconi avvelenati, così come altri pericoli, «per proteggere i nostri amici a quattro zampe». È l’obiettivo dell’applicazione «Amico Fido», lanciata un anno fa da Pietro Petrocchi, sviluppatore informatico di Morbio Inferiore, che oggi traccia un bilancio dell’attività registrata negli ultimi 12 mesi.
In dodici mesi «la community di Amico Fido ha raccolto più di 270 segnalazioni volontarie in cinque Paesi europei: Italia, Svizzera, Francia, San Marino e Spagna. Di queste, 163 segnalazioni — circa il 60% del totale — riguardano casi sospetti di avvelenamento, bocconi sospetti o esche potenzialmente tossiche», spiega l’ideatore in una nota, precisando che «dal punto di vista geografico, la maggior parte delle segnalazioni proviene dall’Italia, con 245 contributi, seguita dalla Svizzera, con 21 segnalazioni. Sono presenti anche contributi isolati da Francia, San Marino e Spagna».
La mappa delle segnalazioni nella Svizzera italiana
Ma dove sono state effettuate quelle 21 segnalazioni in Svizzera? Per saperne di più abbiamo chiesto a Petrocchi maggiori dettagli. «18 casi riguardano il Ticino, 3 la Mesolcina e uno il Canton Ginevra», ci ha spiegato. Guardando al territorio ticinese, quattro segnalazioni riguardano il Bellinzonese, ma sono interessati anche Mendrisiotto, Luganese, Locarnese e Val di Blenio.
Al momento, aggiunge l’ideatore, «non ci sono collaborazioni formali attive con associazioni o autorità, ma è uno degli obiettivi che sto perseguendo».
Le segnalazioni all’estero
Uscendo dai confini cantonali e nazionali, «le città con il maggior numero di contributi ricevuti dalla piattaforma nel periodo analizzato sono Genova e Roma, con 11 segnalazioni ciascuna, seguite da Bologna con 8, Milano con 6, Verona e Torino con 5. Tra le località segnalate figurano anche Terni, Brindisi, Cusano Milanino e Gaggi, in provincia di Messina».
Maggio il mese «più caldo»
L’analisi mensile dei contributi raccolti dalla piattaforma mostra un picco nel periodo primaverile. «Nel solo mese di maggio 2025 sono state registrate 80 segnalazioni, il dato mensile più alto raccolto dalla piattaforma nel periodo analizzato. Seguono giugno, con 42 segnalazioni, e luglio, con 29». Il dato, viene precisato in un comunicato stampa, «può essere letto insieme all’aumento delle passeggiate all’aperto, delle attività nei parchi e della frequentazione di sentieri, aree verdi e spazi urbani da parte di proprietari e cani. I mesi tra settembre e dicembre mostrano invece un calo delle segnalazioni, con un nuovo aumento a partire da febbraio 2026».
I casi segnalati
I dati riportati «derivano dalle segnalazioni inserite volontariamente dagli utenti sulla piattaforma Amico Fido tra aprile 2025 e aprile 2026». Le segnalazioni «raccolte dalla community non riguardano soltanto bocconi sospetti o possibili esche tossiche. Gli utenti hanno riportato diverse tipologie di rischio: bocconi sospetti, esche potenzialmente tossiche o sospetti avvelenamenti: 163 segnalazioni, circa 60%; zone ritenute non sicure dagli utenti: 63 segnalazioni, circa 23%; incontri problematici o aggressioni da parte di altri animali: 17 segnalazioni; zecche e parassiti: 11 segnalazioni; cani smarriti: 6 segnalazioni e possibili situazioni di disagio o maltrattamento animale riportate dagli utenti: 4 segnalazioni
Come funziona l’app
L’applicazione sviluppata da Petrocchi, ricordiamo, «consente di indicare, tramite geolocalizzazione, le insidie in cui ci si può imbattere passeggiando con il cane in una determinata zona. E sono gli stessi padroni a segnalarle, riferendo ciò che vedono quotidianamente durante le loro uscite. Si possono inserire anche foto e brevi descrizioni». Così, «quando una persona si trova a circa 200 metri di distanza da un punto in cui un altro utente ha segnalato un pericolo, riceve una notifica push sul telefono che la informa della potenziale minaccia». Le funzionalità non si esauriscono qui: «Se il proprietario di un cane ha urgenza di portare il proprio animale dal veterinario per un’emergenza, schiacciando il tasto S.O.S dell’app gli viene indicata l’ubicazione della clinica più vicina. È inoltre possibile interagire con l’intelligenza artificiale per ricevere informazioni generali su cura, prevenzione e benessere del cane». Ma è anche possibile «effettuare il controllo tossicità, per aiutare i proprietari a capire se un alimento, una pianta o una sostanza può essere pericolosa per il cane; sfruttare l'opzione 'Accademia', un percorso per l'addestramento del tuo cane con la nostra intelligenza artificiale Bia e accedere a 'Cosa faresti se...', una sezione interattiva con scenari pratici per aiutare i proprietari a ragionare meglio su situazioni quotidiane o di emergenza».

