
"Una sberla alle famiglie adottive, mancanza di rispetto e pura ideologia". Il consigliere Nazionale Marco Romano (PPD) ha reagito con queste dure parole alla decisione della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Nazionale di bocciare la sua iniziativa per introdurre un congedo di adozione di 2 settimane per i genitori che adottano un bambino di età inferiore a 4 anni.
Con un risultato risicato la Commissione ha quindi chiesto alla propria Camera di stralciare il pertinente testo. L'iniziativa, ricordiamo, prevede il finanziamento del congedo attraverso le indennità di perdita di guadagno, si legge in un comunicato odierno dei Servizi del Parlamento.
La commissione ha preso atto del fatto che nella consultazione la proposta ha suscitato pareri contrastanti. Diversi partecipanti sono di principio contrari al congedo di adozione considerandolo un'inutile e inappropriato ampliamento della politica sociale, mentre altri ritengono che costituisca un primo passo, seppur modesto, nella giusta direzione.
Alla fine la decisione di chiedere lo stralcio dell'iniziativa è stata presa con 10 voti contro 10, 1 astensione e grazie al voto preponderante del presidente Thomas de Courten (UDC/BL).
"Adottare un bambino è una scelta di responsabilità personale e non è compito dello Stato sostenerne finanziariamente taluni aspetti organizzativi", viene sottolineato dalla maggioranza. Inoltre, a differenza della maternità, l'adozione non è connessa al parto e alla relativa tutela della salute della madre ed è pertanto fuori luogo un confronto fra le due cose. La folta minoranza motiva invece la propria posizione con il benessere del bambino adottato.
"Che rabbia! - ha scritto Romano su Facebook- In marzo arriverà in Consiglio nazionale...battaglia garantita! L'argomentazione assurda nel comunicato della Commissione 'adottare un bambino è una scelta di responsabilità personale e non è compito dello Stato sostenerne finanziariamente taluni aspetti organizzativi'. Inoltre, a differenza della maternità, l’adozione non è connessa al parto e alla relativa tutela della salute della madre ed è pertanto fuori luogo un confronto con l’indennità di maternità"... Evidente ignoranza della realtà: delle fatiche e degli impegni per mamme e papà, delle necessità del neonato".
Il deputato popolare democratico Giorgio Fonio, dal canto suo, ha parlato di "decisione scandalosa dei membri PLR e UDC".
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