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Ticino
Bocciati in... polizia
Redazione
17 anni fa
Mancano aspiranti gendarmi in Ticino. Al concorso per la scuola - che comincia a gennaio - si sono presentati in 193 e sono rimasti in 21

Erano in 193. Sono rimasti in 21. Centonovantatrè concorrenti. Ventuno selezionati. Si è chiuso con questi numeri il concorso per la scuola aspiranti gendarmi che inizierà in gennaio. Alcuni concorrenti hanno disertato già la prima convocazione per i test fisici. Altri sono stati scartati per prestazioni atletiche insufficienti. Altri ancora sono caduti sui test psicologici. Altri, infine, sugli esami scritti. Un magro bilancio per la polizia cantonale che stenta a trovare le necessarie risorse. E si allontana il potenziamento promesso dal direttore del Dipartimento Luigi Pedrazzini. Perché, a conti fatti, calcolando partenze e pensionamenti, nel luglio del 2011, quando i 21 aspiranti diventeranno gendarmi, la Cantonale si ritroverà rispetto ad oggi un saldo negativo di una decina di agenti. Nonostante i 32 poliziotti che entreranno in funzione nel giugno prossimo, al termine della scuola attualmente in corso. Scuola per la quale, l’anno scorso concorsero in 199. E nonostante i 6 agenti già formati che la Cantonale ha assunto attingendo alle polizie comunali tramite un apposito concorso. Oggi le selezioni sono più severe. Lo sono diventate in particolare dal 2003 in poi, da quando cioè è stato introdotto l’attestato di capacità federale. Ma sulle difficoltà di reclutare nuove forze incide anche la nuova remunerazione degli aspiranti. Durante i 18 mesi di formazione, i futuri agenti non percepiscono più, infatti, un salario di 4'200 franchi mensili. Ma, per questioni di risparmio, una remunerazione a scatti, con un primo salario di 2'500 franchi per sei mesi, fino ai 4'200 dell’ultimo semestre. Una professione meno attrattiva anche sul piano salariale, insomma. Almeno nel primo anno e mezzo dedicato alla formazione. Anche se il ministro delle Istituzioni Luigi Pedrazzini nega che il problema sia legato al salario, anche perché il Cantone mette a disposizione aiuti di studio a chi vuole intraprendere la formazione di agente e non può permettersi di vivere con 2'500 franchi al mese. “Aspetto proposte dal Comando per risolvere il problema della carenza di uomini”, aggiunge. Intanto, per far conoscere le opportunità di questa professione il Comando ha deciso di organizzare il mese prossimo una giornata di porte aperte. Oggi la cantonale conta 580 agenti tra gendarmeria e polizia giudiziaria. emmebi

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