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Bocciata una mozione PS pro apprendisti: "Scandaloso"
Bocciata una mozione PS pro apprendisti: "Scandaloso"
Bocciata una mozione PS pro apprendisti: "Scandaloso"
Redazione
10 anni fa
Per i socialisti la decisione della maggioranza della Legislazione è frutto di "imposizioni delle lobby padronali"

"Scandaloso! Dopo quasi tre anni di sterili discussioni, la maggioranza della Legislazione boccia una mozione del gruppo socialista volta a favorire l’occupazione dei giovani al termine dell’apprendistato. Una posizione incomprensibile, quasi certamente frutto delle imposizioni dettate da alcune lobby padronali che preferiscono avere a loro disposizione apprendisti da impiegare quale manodopera a basso costo, affiancati da manodopera usa e getta messa a disposizione dalle agenzie interinali": inizia così la dura presa di posizione odierna del Partito socialista, in merito alla decisione della Commissione della Legislazione di bocciare la sua mozione, presentata nel giugno del 2013, dal titolo: "Migliorare l’occupazione dei giovani apprendisti che hanno conseguito il CFC", la quale sarà domani sul tavolo del Gran Consiglio. Gran Consiglio che quindi verosimilmente deciderà di bocciarla a sua volta.

Questa chiedeva, in sostanza, di garantire ai giovani lavoratori una garanzia occupazionale di almeno 2 anni nell’ambito in cui hanno ricevuto la formazione.

Per il PS si tratta di una grave bocciatura, in quanto la disoccupazione giovanile, nella fascia d’età tra i 19 e i 24 anni, registra il tasso di disoccupazione percentualmente più alto. Un dato ritenuto inquietante, come altrettanto preoccupante, per il partito, è il fatto che "nell’ambito dei lavori commissionali sia prevalsa la posizione di chi ha a cuore solo una sorta di libera concorrenza, ritenendo la proposta socialista un ostacolo alla stessa", nonostante una ricerca dello scorso anno circa le possibilità occupazionali offerte ai neodiplomati affermi che solo il 28,8% di essi abbia trovato un posto alla fine del tirocinio.

"Eppure - scrive il PS nella nota stampa - la nostra proposta, già emendata al ribasso nel rapporto di minoranza, aveva quale obiettivo un miglior riconoscimento del ruolo formatore delle aziende, mettendole nelle condizioni di essere maggiormente riconosciute nell’ambito delle commesse pubbliche. E ciò giacché è risaputo che la formazione dei giovani non si arresta alla fine del tirocinio, ma deve ulteriormente essere finalizzata anche in seguito".

I socialisti concludono scrivendo che "purtroppo, come spesso accade in questo cantone, ai bla bla elettorali difficilmente fanno seguito i fatti. Ed anche in questo caso la paura di perdere qualche appetitoso appalto da parte di quelle aziende che alla fine del tirocinio si disfano dei propri collaboratori, ha avuto la meglio sul buon senso e, soprattutto, a danno oltre che dei giovani, di tutte quelle imprese serie che, invece, si dannano pur di trovare una soluzione adeguata per i giovani che hanno seguito con competenza e assiduità durante tutto il percorso da tirocinante".

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