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Bocciata l'iniziativa sui lupi
Bocciata l'iniziativa sui lupi
Bocciata l'iniziativa sui lupi
Redazione
11 anni fa
Ramsauer aveva chiesto lo stop alle uccisioni, ma il Parlamento non ne ha voluto sapere

La domanda che oggi, per una mezz'ora buona, ha tenuto banco in Gran Consiglio è di quelle in grado di scaldare anche gli animi più assopiti: lupo sì o lupo no? Ebbene: per la deputata Patrizia Ramsauer, promotrice dell'iniziativa parlamentare "Ma il lupo non deve morire", non ci sono se o ma che tengano: ovini e grandi predatori devono poter convivere dotando gli alpeggi di recinzioni elettriche.

Pensiero non condiviso dal Parlamento, schieratosi a larghissima maggioranza a difesa dell'economia di montagna. "Un sì all'iniziativa decreterebbe la morte di quei poveri contadini e pastori che ancora resistono", hanno sottolineato i rappresentanti di PLR, Lega, PPD e PS. "C'è gente che dopo gli avvistamenti in Valmaggia aveva paura di sciare a Bosco Gurin!" ha aggiunto un infuocato Germano Mattei di Montagna Viva.

Unici a sostenere la presenza dei grandi predatori sugli alpeggi, i Verdi. Ma tant'è: l'uccisione del lupo, è stato ricordato in aula, è di competenza della Confederazione. Tanto rumore per nulla, verrebbe da dire.

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