
Non deve essere la dea bendata a scegliere i giudici federali. Questo il verdetto dell’appuntamento odierno con le urne, in cui i cittadini erano chiamati a decidere se designare tramite estrazione a sorte i magistrati, in nome di una maggiore indipendenza. Una proposta che però non ha convinto il popolo, il quale ha preferito lasciare l’elezione nelle mani del Parlamento come avveniva finora.
Che la strada per l’iniziativa “Per la designazione dei giudici federali mediante sorteggio (Iniziativa sulla giustizia)”, questa l’esatta denominazione, fosse tutta in salita lo si era già intuito dal dibattito parlamentare. Sia al Consiglio nazionale (191 no contro 1 sì e 4 astenuti) sia gli Stati (44 no a zero) era in effetti andato in scena un raro cappotto.
Alla fine gli svizzeri hanno bocciato il testo con il 68,1% dei voti, mentre la partecipazione si è attestata al 63,9%. Nonostante la sconfitta chiara, la quota di favorevoli è comunque abbastanza cospicua da immaginare che il dibattito sull’indipendenza della magistratura elvetica continuerà in futuro, con qualche cambiamento che sembra già prospettarsi.
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