
Sono 17 i tratti autostradali in cui l'Ufficio federale delle strade (USTRA) prevede di adottare la formula della "terza corsia dinamica", ovvero la possibilità di utilizzare la corsia di emergenza per lo scorrimento in caso di traffico intenso, formula già testata con successo tra Losanna e Ginevra.
Ma nessuno di questi 17 tratti si trova in Ticino, dove quindi si continuerà a circolare sempre su due corsie, anche negli orari di punta.
"Potevamo immaginare questa decisione" commenta il consigliere di Stato Claudio Zali su La Regione. "La conformazione del nostro territorio pone parecchi vincoli. A causa delle gallerie e del ponte diga di Melide, questa soluzione avrebbe potuto avere un senso solo a sud della galleria di Maroggia. Un tratto molto limitato. Mi chiedo poi quali vantaggi avrebbe portato considerando che, una volta tornati giocoforza a circolare su due corsie, si sarebbero comunque rischiati altri intasamenti."
La terza corsia dinamica, ricordiamo, era stata oggetto di una mozione del leghista Giancarlo Seitz, approvata a maggioranza dal Gran Consiglio, che aveva chiesto al Consiglio di Stato di attivarsi in tal senso presso l'USTRA.
Non c'è però stato nulla da fare. Ora c'è chi confida nella terza corsia non dinamica bensì "normale", che costerebbe oltre un miliardo di franchi. Ma anche qui Zali, pur sottolineando che il traffico giustificherebbe l'opera, ricorda che "oggi come oggi, non c'è nemmeno tra Zurigo e Berna..."
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

