
Niente riduzione d'imposta per i single con redditi medi in Ticino. L'iniziativa presentata da Iris Canonica nel 2001 e ripresa ora da Michele Guerra è stata bocciata dal Gran Consiglio ticinese lunedì sera (45 no, 25 sì – Lega, LaDestra e 2 PLR - e 1 astenuto).
Per la relatrice di maggioranza Natalia Ferrara (PLR), "il principio è condivisibile, ma bisogna aspettare il momento giusto". Ferrara ha sottolineato poi che in caso di approvazione vi sarebbe un possibile aumento del moltiplicatore cantonale.
Lorenzo Quadri, fra i sostenitori dell'iniziativa, ha subito reagito alla bocciatura con un post su Facebook: "Se non passa nemmeno un'iniziativa generica mirata a correggere un'iniquità annosa e notoria, iniziativa oltretutto sostenuta da un rapporto "coi fiocchi" redatto da Paolo Pamini (nulla a che vedere col rapporto contrario, che è al livello di compitino di seconda media) vuol dire che di riforme fiscali in Ticino non se ne faranno mai. Si continuerà, per contro, a mettere allegramente le mani nelle tasche della gente con sempre nuove tasse e balzelli. Ma i "liberali" esistono ancora in questo Cantone?".
"Particolarmente profondo l'argomento con cui gli uregiatti hanno motivato il proprio njet: "noi preferiamo sostenere le famiglie". Peccato che si trattasse di correggere una situazione iniqua e non di fare regali fiscali a qualcuno. Si prende intanto atto che per il PPD chi non ha, o non ha più, una famiglia - non necessariamente per libera scelta - è un cittadino/a di serie B. Quasi una scartina".
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