
Il Consiglio nazionale ha bocciato questa mattina con 125 voti contro 68 la petizione presentata nel settembre scorso da Giorgio Ghiringhelli e firmata da circa 1'500 persone, con la quale il 'Ghiro' chiedeva di proibire i movimenti islamisti. Gli Stati avevano fatto altrettanto in marzo. Per il Parlamento, le norme sulla libertà d'espressione e l'arsenale giuridico a disposizione della Confederazione sono sufficienti per contrastare il terrorismo e l'islamismo estremista radicale.
"Non commento questo voto - scrive Ghiringhelli in risposta all'esito dela votazione - Mi limito a osservare con una certa soddisfazione che su 8 consiglieri nazionali ticinesi ben 5 hanno approvato la petizione (Marco Chiesa, Lorenzo Quadri, Roberta Pantani, Marco Romano e Fabio Regazzi). E’ un buon segnale che ancora una volta giunge dal Ticino. Forse fra qualche anno, quando i buoi saranno già uscita dalla stalla, anche i liberali apriranno gli occhi".
"Intanto gli islamisti continueranno indisturbati la loro subdola e strisciante opera di “islamizzazione dell’ambiente”, grazie anche alla recente sentenza del Tribunale federale che in nome della libertà di religione ha spianato la strada alla diffusione del velo islamico nelle scuole e conseguente proselitismo religioso fra i minorenni e soprattutto le minorenni: lo stesso TF che anni fa se ben ricordo aveva vietato i crocefissi nelle scuole in nome della laicità della scuola pubblica. Islam Sì, Cristianesimo No nelle scuole? Due pesi e due misure?", conclude Ghiringhelli
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