Cerca e trova immobili
Ticino
Bocciata la madre di Tomic
Redazione
11 anni fa
"Troppo arrogante": la madre del giovane condannato per l'omicidio Tamagni non diventerà svizzera

È stata bocciata lunedì sera dal Consiglio comunale di Losone la richiesta di attinenza comunale di Kaja Tomic, madre di Marko, uno dei giovani condannati per l'omicidio di Damiano Tamagni.

La donna, cittadina croata domiciliata nel Comune, è stata l'unica tra gli otto candidati ad essere bocciata dal Legislativo.

"Troppo arrogante" ha affermato la commissaria Roberta Soldati (UDC). "Ci ha lasciati stupefatti per la leggerezza con cui parla del reato commesso da suo figlio. Sorgono quindi legittime perplessità sulla sua moralità."

"Ci sono pregiudizi nei suoi confronti" ha invece dichiarato Simone Romerio (Lista della sinistra), chiedendo di non far ricadere sulla madre le colpe del figlio.

"Per noi la responsabilità dell'educazione dei figli è dei genitori" hanno risposto i commissari PLR Raffaele Demaldi e Mauro Quattrini, ricordando inoltre che la donna lavora solo da marzo a ottobre, nel settore alberghiero, mentre per gli altri mesi percepisce la disoccupazione.

È stato inoltre fatto notare che il marito di Kaja Tomic ha rinunciato a richiedere il passaporto svizzero, ritenendo che mancassero i presupposti. E che anche per la donna mancano motivazioni veri e convincenti per l'acquisizione della cittadinanza.

Alla fine si è proceduto al voto, con scrutinio segreto: 17 contrari, 7 favorevoli e 6 astenuti. Il dossier torna quindi nella mani del Municipio.

Da notare che è la prima volta che il Comune di Losone respinge una richiesta di attinenza comunale.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata