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Ticino
Bocciata anche l'iniziativa "Prima i nostri"
Bocciata anche l'iniziativa "Prima i nostri"
Bocciata anche l'iniziativa "Prima i nostri"
Redazione
10 anni fa
Il Gran consiglio sostiene il controprogetto di Bacchetta Cattori. Ticinesi chiamati a scegliere a settembre

Dopo aver bocciato l’iniziativa popolare dell’MPS “Basta con il dumping salariale in Ticino”, il Parlamento ticinese ha deciso di non sostenere neppure l’iniziativa dell’UDC denominata “Prima i nostri”. In questo caso, i favorevoli sono stati 34, 26 i contrari e 9 gli astenuti. Il Legislativo ha sostenuto il controprogetto del deputato PPD Fabio Bacchetta Cattori, definito burocraticamente più "snello". 

I ticinesi verranno chiamati alle urne verosimilmente a settembre.

Le prime reazioni sono arrivte dal presidente dell’UDC ticinese Piero Marchesi: “L'iniziativa UDC ‪”Prima i nostri” verrà votata dai ticinesi a settembre. Apprezzo che buona parte del Parlamento finalmente ritenga che la preferenza dei ticinesi sul mercato del lavoro sia una priorità. Saremo dunque chiamati a scegliere tra la nostra iniziativa (l'originale) e una versione annacquata e più Euro compatibile, presentata dai partiti di centro mediante controprogetto. Ai "tarocchi" preferisco l'originale.”

Soddisfatto invece Fabio Bacchetta Cattori, che ha definito "giuridicamente attuabile" il controprogetto presentato oggi.

Di tutt’altro avviso Alain Bühler (UDC), che sempre su Facebook replica all'intervento in gran Consiglio di Bacchetta Cattori: “Balle Signor Bacchetta Cattori, nel controproggetto non si garantisce un fico secco in merito alla preferenza indigena‬. Il vostro testo parla chiaramente di "promozione", il che non garantisce un bel nulla ai cittadini ticinesi. La Swisscom promuove prodotti,lo Stato deve introdurlo come principio vincolante e permanente”, ha tuonato.

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