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Ticino
BNP Paribas, il PS: 'Paghino anche i dirigenti'
Redazione
14 anni fa
Il Partito socialista prende posizione in merito ai licenziamenti alla BNP Paribas dei quali abbiamo riferito ieri

La BNP Paribas abbraccia la strategia del denaro bianco e a Lugano rimangono a casa una trentina di dipendenti. La notizia dei licenziamenti era nota da qualche settimana, ma ieri, sia sul nostro portale, sia nel telegiornale di Teleticino, abbiamo dato voce a chi si è ritrovato a casa in modo "inaspettato". Una vicenda che ha suscitato l'interesse anche del mondo politico. Dalla banca, al momento, non è ancora giunta nessuna presa di posizione ufficiale sull'argomento, nonostante si sia ripetutamente cercato di contattare un portavoce alla sede di Ginevra, dalla quale dipende la filiale di Lugano.Il Partito socialista oggi prende posizione in merito a questo episodio e si chiede se a pagare debbano essere solo gli impiegati oppure anche i dirigenti."La strategia del denaro pulito è urgente e necessaria, ma non deve colpire gli impiegati e lasciare impuniti i dirigenti di banca" si legge nel comunicato.  Il comunicato continua con: "È di questi giorni la notizia del licenziamento di molti dipendenti di BNP Paribas a seguito dell’adesione spontanea dell’istituto di credito alla cosiddetta strategia del denaro pulito: in sostanza, la banca accetterà solo clienti stranieri che abbiano dichiarato al fisco i propri averi custoditi in Svizzera. Risultato: 28 licenziamenti su una quarantina collaboratori. Se questi numeri saranno confermati, è ragionevole chiedersi quanto denaro frutto di evasione sia stato gestito in passato, dove è stato spostato ora, quanto è stato guadagnato e riversato agli azionisti della banca".Inoltre: "Il Partito Socialista ritiene che debba effettivamente essere perseguita una politica di massima trasparenza fiscale: tutti devono pagare le tasse, ovunque si trovino. Del resto se molti Stati si trovano in difficoltà è anche a causa dell’evasione fiscale". Si conclude con: "Tuttavia rifiutiamo di accettare che della transizione verso una vera trasparenza fiscale debbano portare le conseguenze i dipendenti delle banche svizzere. In futuro ben altri e più pesanti licenziamenti indiscriminati potrebbero colpire le banche, magari senza adeguati piani sociali. Proprio per questo motivo il Partito Socialista ha organizzato un gruppo di lavoro con lo scopo di approfondire la questione e avanzare proposte concrete di riqualifica professionale".[email protected]

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