
Il 4 luglio 2009 a Chiasso, alcuni cittadini occuparono i binari della ferrovia per manifestare contro la soppressione della fermata di Chiasso del Cisalpino. Tra i manifestanti c’erano anche alcuni politici. Le persone identificate furono undici. Tra di loro tre PPD, tre socialisti e due leghisti.Oggi il Corriere del Ticino riporta la notizia che non ci sarà nessuna condanna in merito a questa iniziativa. “Una punizione degli imputati, considerate tutte le circostanze, sarebbe priva di senso” si legge nel dispositivo con il quale Andrea Pagani ha decretato il non luogo a procedere.La protesta fu l’apice di una campagna contro la soppressione della fermata di Chiasso che aveva raccolto oltre seimila firme.In un primo tempo le FFS ritenerro “illecito e irresponsabile” questo comportamento, ma il 7 giugno sempre le FFS comunicarono al magistrato il loro disinteresse nel procedimento penale.Soddisfazione del PPDIl PPD, tramite un comunicato a firma di Giorgio Fonio e Paolo Cremonesi, promotori dell'azione, manifesta la sua soddisfazione per la decisione presa.
"In merito alla notizia apparsa in data odierna sui media, esprimiamo profonda soddisfazione per il decreto di non procedere nel procedimento penale emesso negli scorsi giorni, che ha coinvolto alcuni politici e cittadini di Chiasso" si legge nel comunicato.
Inoltre "con questa decisione possiamo affermare che il cerchio si è chiuso e che ha confermato in toto le nostre rivendicazioni. Pur apprezzando il gesto delle FFS, che con uno scritto, hanno dimostrato il proprio disinteresse ad un procedimento penale nei confronti dei manifestanti, non possiamo esimerci dal rimarcare ancora una volta la totale chiusura del, per fortuna, fu Cisalpino".
Si continua "siamo convinti che sarebbe bastato da parte dei dirigenti dell’azienda italo-svizzera, un poco più di buon senso nel prendere in considerazione le nostre richieste senza obbligarci a gesti plateali.Il Cisalpino non c’è più, la situazione è sensibilmente, pur tra mille difficoltà, migliorata, ma soprattutto i cittadini di Chiasso e di tutta la regione, possono usufruire giornalmente della fermata di tutti i treni che attraversano la stazione Internazionale di Chiasso".
E si chiude con "a tutti loro noi diciamo grazie per il grande sostegno dimostrato in questi due anni di battaglia!"
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