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Ticino
Blocco dei ristorni bis? "No, energia nelle trattative”
Redazione
12 anni fa
La reazione del presidente della Deputazione Fabio Regazzi a margine dell’intervista rilasciata al CdT da Eveline Widmer Schlumpf

"Nelle trattative con l’Italia siamo disposti a mostrare i muscoli. Se i risultati sui frontalieri non sono soddisfacenti decideremo assieme al Ticino eventuali alternative”. Così la consigliera federale Eveline Widmer Schlumpf che oggi dalle pagine del Corriere del Ticino ha lanciato un segnale forte. Su questo tema il presidente della Deputazione ticinese alle Camere federali Fabio Regazzi, è intervenuto telefonicamente da Berna al telegiornale di TeleTicino. Ecco le sue riflessioni.

Giornalista: Da una parte Widmer Schlumpf ha promesso di mostrare i muscoli, ma dall’altra chiede però al Ticino di non impuntarsi con i ristorni. Regazzi, lei, se fosse Paolo Beltraminelli – ago della bilancia - da che parte starebbe? Favorevole o contrario a un blocco bis?

Regazzi: Rispetto ad Agno è cambiato l’approccio e l’attitudine del ministro: gli incontri sono utili e portano dei frutti. In questo momento non porrei questa domanda perché prima del mese di giugno ci sono ancora diverse tappe. Entro la fine di maggio ad esempio si potrebbe trovare una soluzione per tutti i temi che toccano da vicino il nostro Cantone. Concentriamoci sulle trattative ora e non sul blocco dei ristorni!

Giornalista: Dunque si fida della consigliera federale?

Regazzi: Prendo atto che la consigliera federale è estremamente determinata e questo l’ha fatto capire nel recente incontro con la Deputazione. Ma le difficoltà nelle trattative sono molte: bisogna essere in due per trovare un accordo. Senza una soluzione accettabile per il Ticino entro fine maggio, allora sì, si dovranno studiare misure incisive (vedi accordo sui frontalieri).

Giornalista: Sembra che l’accordo fiscale con l’Italia sia vicino. Sarà la volta buona?

Regazzi: Spero di sì e sono ottimista, anche l’Italia ha tutti gli interessi di trovare un accordo.

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