
Nuovi sviluppi nel caso del silo ex Rampazzi di Camedo (e del presunto deposito abusivo sulle rive del fiume Melezza). In seguito alla denuncia depositata in Magistratura - anticipata nelle scorse settimane dal Corriere del Ticino - il Cantone è infatti intervenuto predisponendo il fermo di tutte le attività del silo.
A darne notizia è stato il Municipio di Centovalli, che rispondendo ad un’interpellanza del consigliere comunale della lista Nuova Primavera Gianmaria Pellanda, ha anche sottolineato che la struttura si trova fuori zona edificabile e che nessuna licenza edilizia è mai stata rilasciata né dal Municipio del precedente Comune di Borgnone né da quello di Centovalli.
Nelle scorse settimane, ricordiamo, si era parlato del versamento di materiale nel silo e nella scarpata accanto all’impianto, che dà direttamente sul fiume. Nella denuncia, Pellanda ipotizzava anche la possibilità che il materiale in questione, essendo il prodotto della frantumazione e lavorazione di inerti, potesse contenere inquinanti.
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