
Colpo groppo contro lo spaccio negli appartamenti del luganese. Nei giorni scorsi tre persone sono finite nelle maglie degli inquirenti. Si tratta di un nigeriano, di un ghanese richiedente l'asilo e di una donna pure lei nigeriana, che si trovava in Svizzera illegalmente. I tre sono stati arrestati in un appartamento a Cassarate, vicino alla Posta, dove avevano organizzato uno spaccio diretto di cocaina. La coppia nigeriana viveva nel quartiere luganese. Il ganese faceva invece la spola da oltre Gottardo, dove veniva acquistata la cocaina. L'operazione è stata messa a segno dal reparto anti droga della polizia cantonale in collaborazione con le guardie di confine e la polizia comunale di Lugano. Nell'appartamento, intestato al nigeriano che ha un permesso di residenza in Spagna, sono stati ritrovati tra i 200 e i 300 grammi di coca. Insieme a una somma di denaro pari a 40mila franchi circa. La droga veniva venduta sia nelle bolas, le ormai tradizionali palline ricoperte da cellophane, sia in dosi più consistenti, pari ad alcuni grammi. Il traffico di droga è venuto a galla grazie alle molte segnalazioni giunte in polizia da parte della popolazione di Cassarate. Toccherà a Luca Pagani, il procuratore pubblico che coordina l'inchiesta, capire le dimensioni del traffico di droga. Presto interrogherà i consumatori coinvolti, visto che i loro numeri figuravano infatti tutti sui telefonini degli africani. [email protected]
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