
Si torna a parlare della maxi operazione di Polizia andata in scena nella notte tra venerdì e sabato scorso nella discoteca luganese Choco-Late (vedi suggeriti).
A dire la sua questa volta è il Mattino, che si interroga sulla dimensione dell'intervento (50 agenti e 3 ore di durata) rispetto ai risultati ottenuti (capienza del locale massima superata, tre minorenni e sei persone in possesso di stupefacenti).
Il domenicale mette in dubbio la proporzionalità dell'operazione, perché "il risultato è magro". "Oltretutto - si legge ancora nell'articolo - i controlli antidroga non erano l'obiettivo dell'operazione, ma piuttosto un effetto collaterale", come confermato dal portavoce della Polizia cantonale.
Il Mattino si chiede infine se "sia normale che per controllare la capienza di una discoteca si mandino addirittura una cinquantina di agenti? E se il problema era di capienza, c’era bisogno di metterci tre ore per far uscire gli avventori? E da cosa è stata originata la maxi operazione al Choco-late?"
Il grande spiegamento di forze suscita diversi interrogativi, soprattutto che "il conto lo paga il contribuente", conclude il domenicale.
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