
Sono tornati in azione i falciatori di vigne. Dopo l'episodio di fine agosto a Coldrerio, nel Mendrisiotto, stavolta ad essere colpita è stata la Valle di Blenio. Lo riporta La Regione di oggi, dando spazio alla testimonianza di un pensionato, titolare di un vigneto a Motto-Dongio, nella media valle. Approfittando della sua assenza Oltralpe per un paio di giorni, i soliti ignoti hanno segato al piede 25 tralci di uva Merlot posati una decina d'anni or sono. E, racconta il pensionato, la settimana prima la stessa sorte era toccata a un giovane viticoltore della zona, cui erano stati falciati una quindicina di tralci, in un vigneto vicino al suo, accanto al ristorante Tre Vie."Non essendoci possibilità assicurative per premunirsi contro gli atti vandalici, l'unica cosa che ho potuto fare è stato presentare denuncia contro ignoti alla Polizia cantonale a Biasca" ha spiegato lo sconfortato titolare del vigneto. "Non ho idea di chi possa essere stato, di certo per me è stato come prendere una coltellata nella schiena. Avrei mangiato meno rabbia se mi avessero rubato l'uva."Secondo la Federviti, non esisterebbe un vero e proprio fenomeno di atti vandalici ai danni dei vigneti. Altre segnalazioni, in questo periodo, non ne sono giunte. Ma il presidente della sezione Biasca e Valli, Graziano Papa, ricorda il clamoroso episodio avvenuto a Biasca mezzo secolo fa, quando in una notte furono tranciate ben 400 piante d'uva. Da allora non sono mancati casi simili, di portata più ridotta, dovuti spesso a invidia, liti o sete di rivalsa.
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