Cerca e trova immobili
Ticino
Black Friday: Unia contro Manor
Black Friday: Unia contro Manor
Black Friday: Unia contro Manor
Redazione
10 anni fa
Il sindacato denuncia il venerdì nero delle commesse di Manor: "Costrette a turni massacranti"

Black Friday, ovvero venerdì nero. "Quello di oggi è proprio un venerdì nero, ma soprattutto per le commesse di quelle filiali del gruppo Manor che oggi sono costrette a fare gli straordinari, dopo che l'autorità cantonale ha concesso aperture straordinarie dalle 7 alle 21 per celebrare una giornata di sconti folli". Una decisione, questa, che il sindacato Unia Ticino giudica "scandalosa, inopportuna e lesiva dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori".

"Ancora una volta, la grande distribuzione ha esercitato pressioni e strappato un'ennesima deroga alla legge, oltretutto senza rispettare le procedure previste - denuncia il sindacato - Secondo le informazioni in nostro possesso infatti, fino a ieri i piani di lavoro delle filiali interessate prevedevano ancora un orario dalle 7 alle 18.30 o alle 19 (a seconda della sede), quando le disposizioni legali impongono che tali piani devono essere comunicati con almeno 14 giorni di anticipo".

Ma non solo: "in alcuni casi viene addirittura violato il diritto al riposo giornaliero di almeno 11 ore, visto che alcune lavoratrici che hanno concluso il turno ieri sera dopo le 21 (si tenga presente che l'orario di lavoro di regola si protrae oltre quella della chiusura del negozio) questa mattina alle 7 erano già nei rispettivi reparti vendita" ad accogliere i clienti in cerca dell'affare da “black friday”, "il venerdì nero che da decenni negli Stati Uniti è dedicato allo shopping sfrenato dei megasconti e che ora si tenta di importare alle nostre latitudini".

"Ma al di là del giudizio su queste presunte mode, Unia tiene a richiamare gli attori al rispetto delle leggi dello Stato e invita l'Ispettorato cantonale del lavoro ad eseguire le dovute verifiche".

Unia parla di un vero e proprio "atto di prepotenza" che "va ad aggiungersi a quelli che si registrano regolarmente quando sono in gioco gli interessi della grande distribuzione".

"Si pensi al comportamento di quei soggetti, membri di una futura Commissione paritetica cantonale del settore, interessati all'estensione degli orari di apertura previsti dalla nuova legge, che da settimane esercitano sui proprietari di commerci pressioni al limite della decenza e fornendo loro informazioni false, nel tentativo di convincerli a sottoscrivere il Contratto Collettivo di Lavoro". 

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata