
L’ampio mondo del bitcoin e di tutto ciò che ci gira attorno è protagonista a Lugano, dove è in corso la seconda edizione del Plan ₿ Forum. L’evento si inserisce nel progetto ‘Plan B’ iniziato oltre un anno e mezzo fa dalla città di Lugano e da Tether. Un progetto che ha portato fino a 350 commercianti cittadini ad accettare pagamenti anche in moneta virtuale. Abbiamo chiesto al Sindaco Michele Foletti un bilancio di questi 18 mesi: “Credo che stia andando molto bene, è un grande successo”, ci dice il sindaco, spiegando che il Municipio aveva indicato una serie di assi, “come la formazione, su cui abbiamo già fatto due scuole estive e una primaverile, ma anche l’Hub, per il quale abbiamo annunciato che il 3 marzo apriremo la casa del Plan B in pieno centro a Lugano”. Un’altra cosa interessante, ha aggiunto Foletti, è il fatto che ad oggi “ci sono 12mila abitanti di Lugano che hanno il loro wallet con i Lugapoint, quindi quasi il 30% della popolazione usa questo strumento”.
“Vogliamo rendere Lugano più internazionale”
Diversi esperti del mondo blockchain, di mercati finanziari e dell’ecosistema Bitcoin sono quindi arrivati sulle rive del Ceresio da diverse parti del mondo. Con circa 2’000 biglietti venduti, l’entusiasmo di certo non manca. Numeri che rallegrano anche il partner privato della città in questa iniziativa, ovvero Tether. “L’amministrazione comunale crede sempre più in una tecnologia che può portare Lugano a essere davvero considerata un eccellenza nel mondo", spiega il CEO Paolo Ardoino. "Lugano è un posto bellissimo e vogliamo renderlo più internazionale”.
Obiettivo ultimo dell’evento
Nel corso delle giornate vi sono discussioni, laboratori, incontri, mostre e altre attività. Ma qual è l’obbiettivo dell’evento? “Far capire a tutti i partecipanti l’importanza del Bitcoin come strumento di libertà finanziaria”, ci spiega sempre Ardoino, “ma in generale l’importanza della libertà di parola”. Si guarda quindi ai Paesi emergenti, dove secondo Ardoino l’utilizzo delle criptovalute può essere qualcosa di molto importante in un discorso che tocca molti diritti e molte libertà.
Le critiche non mancano, cosa rispondere?
Tornando a Lugano, sin dall’inizio del lancio del progetto “Plan B” della Città, si è tuttavia alzata qualche voce critica. Cosa si potrebbe dire, quindi, a chi guarda a queste tecnologie e questo mondo con diffidenza? “Penso che nessuno possa affermare di aver sentito qualcuno dire, almeno a questi eventi, che bisogna mettere tutti i risparmi in Bitcoin, anche se è uno strumento che non va dimenticato. È lì ed è disponibile, inoltre è l’unica moneta che non può essere né manipolata dai governi né stampata. È l’unica moneta che non può essere cambiata: è la moneta di tutti, è la moneta che può essere usata su Internet. È una moneta tracciabile e sicura. Quindi consigliamo semplicemente alla gente di studiarla e capire che cosa è, perché un giorno sarà utile a tutti quanti”, ha concluso Ardoino.

