
960mila franchi. È quanto ammonta il precetto esecutivo inviato in questi giorni al Municipio di Bissone dal consigliere comunale ed ex sindaco Giorgio Gianola (Movimento Nuova Bissone) per il mancato acquisto di un suo terreno e relativa trasformazione in un posteggio pubblico da parte del comune.
Un terreno del valore di circa 480mila franchi, contro il cui acquisto si erano opposti i socialisti Ugo Ballinari e Roger Bacciarini. I due avevano poi vinto il ricorso, dato che il terreno non era edificabile. Nei loro confronti Gianola aveva quindi riservato lo stesso trattamento, inviando loro un precetto da mezzo milione a testa.
Già in quell'occasione il direttore del Dipartimento delle Istituzioni Norman Gobbi aveva dichiarato che non era possibile stralciare precetti esecutivi ingiustificati perché le leggi federali non lo permettono. Per il destinatario dunque non rimane altro che vedersi registrato un debito all'Ufficio esecuzioni e fallimenti.
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