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Ticino
Bissone solidale con l'Alto Malcantone
Redazione
11 anni fa
Il Municipio sul tema dei rumori molesti: "I divieti stanno diventanto vieppiù ossessivi"

Il Municipio di Bissone torna ad affrontare il tema dei rumori molesti tramite un comunicato stampa diramato quest'oggi.

"Considerato i frastuoni che si odono nell’ambito mediatico ticinese sulla tematica dei rumori molesti, il Municipio di Bissone si distanzia da una presa di posizione che vuole vedere in modo restrittivo questa tematica andando ad imporre divieti su divieti e si accomuna ai Municipi più intraprendenti che consentono lo svolgersi di manifestazioni sul proprio territorio" scrive l'Esecutivo guidato da Sergio De Toni (nella foto). "Vero che esistono dei rumori che possono dare fastidio, mal si comprende come si possa dare una marcata risonanza a reclami come quelli apparsi sulla stampa che vogliono addirittura "assordanti" anche i tradizionali campanacci, si condivide qui l’opinione dell’Esecutivo dell’Alto Malcantone che non ha accolto tale reclamo."

"Si deve a nostro avviso tenere in considerazione sia il tenore del reclamo che i contenuti propendendo per una limitazione dei divieti che stanno vieppiù divenendo ossessivi" prosegue.

"Siamo stati oggetto di una petizione ed avvicinati da media che pongono l’accento sui rumori dando fiato a trombe che ci appaiono stonate o di parte. Non deve essere il clamore o l’audience a spuntarla ma bensì la verità e la correttezza, le persone che vogliono partecipare e manifestazioni hanno i medesimi diritti di chi invece non le vuole" si legge nel comunicato.

"Il discorso va però molto oltre e non abbraccia solo il disagio di chi non può dormire. Le "movide", se così si vuole chiamarle, sono un complemento all’offerta turistica del nostro cantone. Va bene, come consiglia Marco Romano, di prendere i turisti per la gola, ma se poi si annoiano a morte probabilmente non raggiungeremo mai dei risultati apprezzabili" scrive ancora il Municipio. "A fianco delle principali locazioni come quelle di Lugano, Locarno e Ascona, ci sono anche quelle secondarie come la nostra, ma non per questo meno importanti. Fortunatamente disponiamo di una locazione in ottima posizione e di innata bellezza la cui valorizzazione non può essere messa da parte."

"Vani i tentativi precedenti del Municipio di risollevare dal torpore il comune, quest’anno con la complicità di una stagione unica e particolarmente calda, si sono potute attuare diverse manifestazioni con l’ausilio dei privati" prosegue l'Esecutivo. "Il voler stroncare sul nascere delle iniziative piuttosto che analizzarle per migliorarle sotto ogni punto di vista, ci sembra alquanto egoistico e di pensiero limitato. Strumentalizzare queste manifestazioni per scopi personali o per secondi fini amplificandone negativamente la portata, costituisce a nostra mente un comportamento scorretto."

"Non è su eventi unici come quello dello scorso 28 giugno, che ha ottenuto un successo di pubblico superiore ad ogni aspettativa, che si possono costruire ricorsivi problemi di traffico o quant’altro, anzi, con la riapertura del posteggio USTRA i disagi per rapporto ai precedenti anni sono nettamente diminuiti" si legge ancora nel comunicato. "Senza voler scadere in frivola polemica, rivendicare la necessità di una licenza edilizia per effettuare delle manifestazioni in un luogo manifestamente pubblico, ci sembra un tantino eccessivo, in ogni parte del mondo si tengono delle manifestazioni negli stabilimenti balneari, ma se si reputa che da noi serva una licenza edilizia particolare procederemo anche in tal senso. Il Municipio ha posto delle regole ed ha provveduto a controlli con apparecchiature omologate."

Vero che si sono riscontrate in taluni casi delle irregolarità, in particolare tra le 22:00 e le 23:00 come misurato durante alcuni concerti dal vivo. Che alcuni disagi ci possano essere ne siamo perfettamente coscienti, che la loro portata sia quella che si vuole dipingere non ci trova certo d’accordo" conclude l'Esecutivo. "Senza voler prendere le parti di nessuno, il Municipio trarrà le somme e porterà i correttivi laddove possibile e necessario, nel tentativo di fare la propria parte per completare un’offerta ricreativa a favore di cittadini e turisti compatibile fin dove possibile con chi ha interessi diversi. Si richiama quindi ad una certa tolleranza da una parte e alla buona educazione e rispetto dall’altra per far sì che si possa risiedere in un comune vivo e attrattivo piuttosto che in un ulteriore comune dormitorio."

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