
Nuova bagarre a Bissone. Protagonisti della vicenda due precetti esecutivi da quasi un milione di franchi, un terreno, l’ex sindaco Gianola e due consiglieri comunali socialisti.
Tutto parte come detto dal terreno, situato vicino alla chiesa, del valore di 480'000 franchi di proprietà dell’ex sindaco Giorgio Gianola. Terreno che sarebbe servito al comune per l’ampliamento dei posteggi comunali. Ma il messaggio municipale per l'acquisto è stato ritirato negli scorsi mesi poiché i socialisti di Bissone hanno interposto un ricorso, che in seguito è stato vinto, dato che il terreno non era edificabile.
E visto che la vendita è sfumata, l’ex sindaco Gianola ha deciso di emettere recentemente, per mancato guadagno, due precetti esecutivi da 480'000 franchi l'uno, ai consiglieri comunali socialisti Roger Bacciarini e Ugo Ballinari. Precetti che hanno ovviamente sorpreso i due esponenti, tanto che carta e penna alla mano hanno scritto direttamente al direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, chiedendo lo stralcio dei due precetti.
Ma dal DI ci fanno sapere che l’operazione non è fattibile, visto che a livello federale non è ancora stato approvato lo stralcio dei precetti esecutivi palesemente ingiustificati. “Questa vicenda è una vergona” ci dice al telefono uno dei due consiglieri comunali, Roger Bacciarini che tira dritto, e e aggiunge “Noi abbiamo fatto il nostro dovere. Lo Stato dovrebbe tutelare chi lavora per la comunità”.
Tutti i dettagli nel servizio TG di TeleTicino allegato
Christian Fini
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

