
Dopo la polemica dei ripari fonici, e quella della videosorveglianza in paese, dopo le frizioni sui parcheggi del lido. Il Municipio di Bissone oggi torna alla ribalta, per un fatto straordinario a livello comunale. Il licenziamento cautelativo di sette funzionari comunali. Per la prima volta un comune ticinese decide di applicare un articolo, il 127, presente da sempre nella legge organica comunale LOC, ma che nessuno ha mai realmente utilizzato. L’articolo prevede che entro sei mesi dall’insediamento, il nuovo esecutivo possa decidere se rinnovare le nomine dei funzionari o no. Questa volta dunque non sono i politici, i sindaci, o i consiglieri comunali ad essere messi in forse ma bensì gli addetti del comune. Dal dipartimento delle istituzioni ci confermano che quella di Bissone è una scelta più unica che rara, ma legittima. “La decisione” commenta il vicesindaco Daniela Marazzi-Fontana vuole essere un "segnale forte nei confronti della popolazione". E ancora Daniela Marazzi-Fontana: "Vogliamo avere un occhio di riguardo verso i cittadini e scegliere noi stessi il team che sarà al loro servizio. Quindi, decideremo entro settembre e attraverso concorso pubblico chi assumere, e chi riassumere” conclude. Va da se che i sette funzionari licenziati cautelativamente potranno concorrere per il posto da funzionario. Spetterà al Municipio vagliare le candidature tramite colloquio personale. Ma a qualche funzionario questa presa di posizione del Municipio non è andata affatto giù, e ha deciso di interporre ricorso.Christian Fini
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