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Ticino
Bissone: i socialisti ricorrono contro il moltiplicatore
Redazione
13 anni fa
Per il gruppo in consiglio comunale l'approvazione del nuovo moltiplicatore è fuori legge

I socialisti di Bissone non ci stanno. Per il gruppo in consiglio comunale l'abbassamento del moltiplicatore d'imposta dal 69 al 65% approvato nell'ultima seduta di legislativo è stato fatto violando la legge. Proprio per questo negli scorsi giorni hanno deciso di inoltrare ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione. Un episodio singolare, visto che di solito le lamentele nascono per gli aumenti di moltiplicatore e non per il contrario.

Ma vediamo di capire meglio la vicenda. Nel loro ricorso al Governo i consiglieri comunali socialisti Tanja Uboldi Ermani e Ugo Ballinari scrivono che la decisione ratificata dal consiglio comunale di Bissone lo scorso 18 novembre, è stata fatta violando la legge organica comunale. La LOC - continuano Uboldi Ermani e Ballinari - prevede all'articolo 162 che il moltiplicatore d'imposta venga fissato insieme all'approvazione dei conti preventivi, al più tardi entro il 31 maggio.

Un termine inderogabile, ribadito anche da una circolare della Sezione degli Enti locali. Quindi essendo stato approvato come detto il 18 novembre, la decisione quindi non rispetta la legge, concludono i due socialisti. Ora toccherà al Consiglio di Stato esprimersi sull'intera vicenda.

Insomma non c'è pace per il comune dei due biscioni, dopo le inchieste della magistratura sulle ristrutturazioni al lido, dopo le dimissioni dell'ex sindaco Ludwig Grosa e la sospensione della vicesindaco Daniela Marazzi-Fontana, dopo le sedute di consiglio comunale al vetriolo, e i ricorsi sui domicili fittizi, ora ci si mette anche il moltiplicatore. Una notizia che promette di far tornare la burrasca sulle rive del Ceresio.

Christian Fini

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