
L’appuntamento era fissato ancora prima che il caso Grosa travolgesse con tutto il suo impeto l’esecutivo bissonese. Dunque data e ora sono le stesse di sempre. Lunedi sera ore 20.15 si riunisce il Consiglio Comunale. A cambiare rispetto a quanto probabilmente pattuito inizialmente sarà l’ordine del giorno. Non si parlerà di chiudere l’autostrada, non si parlerà del Lido comunale, solo per citare alcuni temi che nell’ultimo periodo hanno tenuto banco in quel di Bissone. Si parlerà di lui. Del sindaco. O meglio dell’ex sindaco Ludwig Grosa da ormai una settimana in carcere per presunte irregolarità nella compravendita di un terreno. Pesanti i capi d’accusa: corruzione passiva, estorsione, abuso di autorità e infedeltà nella gestione pubblica solo per citarne i principali. Si cercherà di capire. Bisognerà anche decidere in che modo andare avanti senza Grosa. E bisognerà, in questo caso i componenti della Lista Nuova Bissone (quella per intenderci con la quale Grosa ha vinto le scorse elezioni comunali), rispondere ai dubbi o agli attacchi dell’opposizione. In poche parole fare chiarezza. Su una vicenda che di chiaro per ora ha veramente poco. C’è chi tuttavia le idee chiare ce le ha eccome. È Giuliano Bignasca che sulle colonne del Mattino della Domenica riflette sulla questione a modo suo. Il caso Grosa - a suo dire - ha messo per l’ennesima volta in campo, e citiamo, un "utilizzo della magistratura a scopo partitico, secondo il collaudato modello italiano". Chi ha ragione a noi non è dato saperlo. Certo è che a partire da questa sera alcuni nodi, potrebbero, il condizionale è d’obbligo in questo caso, venire al pettine. Alessandro Cocca
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