
Ennesimo colpo di scena a Bissone. La maggioranza del Municipio ha deciso di fare dietrofront sui licenziamenti cautelativi. “Non lasceremo a casa nessuno” afferma oggi la vice sindaco Daniela Marazzi-Fontana. Ricordiamo che sul provvedimento alcuni funzionari comunali scontenti avevano fatto ricorso al Consiglio di Stato, che alcuni giorni fa si è espresso dando ragione a quei funzionari e sconfessando il Municipio, stabilendo che l’articolo 127 della legge organica comunale usato come leva da parte della maggioranza del Municipio, non poteva essere applicato. Perché Bissone ci fanno sapere dagli Enti Locali nel proprio regolamento organico ha adottato il sistema delle nomine a tempo indeterminato e dunque i licenziamenti cautelativi non sono validi. Le prese di posizione non sono tardate ad arrivare. “Si tratta di un’altra magra figura del sindaco Grosa e dei suoi municipali, che ancora una volta dimostrano di non conoscere i propri regolamenti” commenta il gruppo socialista di Bissone. Il vice sindaco Marazzi-Fontana però torna a ribadire che sono polemiche sterili. “Noi conosciamo la legge” continua Marazzi “da quando i funzionari hanno ricevuto la lettera i dipendenti lavorano meglio, e quindi abbiamo deciso di stralciare i licenziamenti cautelativi”. Ricordiamo che il Governo deve ancora esprimersi sulla richiesta di commissariamento del Municipio, inoltrata negli scorsi mesi dai socialisti di Bissone. Qualunque sia la risposta, per il comune dei due biscioni si preannuncia un autunno rovente. [email protected]
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

