
Tramite un'interrogazione il deputato leghista Massimiliano Robbiani chiede al Consiglio di Stato di riunire tutte le case per anziani in un solo ente che eserciti un controllo uniforme.
“Sono ormai purtroppo numerosi i casi di malagestione e di inchieste amministrative o penali nelle case anziani ticinesi - scrive Robbiani -. Sebbene occorre dire con fermezza che la grande maggioranza delle strutture offre cure di qualità all’interno di un quadro amministrativo controllato, i casi negativi sembrano emergere con maggior frequenza e ciò va ad attaccare l’immagine di tutto il settore.”
“Gli anziani degenti ma anche il personale che opera nelle case anziani meritano il massimo rispetto e proprio in quest’ottica occorre sapere immaginare scenari nuovi - sottolinea Robbiani -. Attualmente vi sono strutture comunali, altre consortili, altre intercomunali e private. Il controllo da parte dell’autorità cantonale preposta è relativamente limitato proprio a causa di queste diverse forme giuridiche delle varie case.”
“Bisogna riflettere su come sia possibile fare in modo che lo standard di qualità delle cure e della gestione amministrativa sia gestito secondo i medesimi criteri - ribadisce Robbiani -. Ci si deve anche chiedere se non sia ipotizzabile l’istituzione di un cappello cantonale sotto il quale riunire tutte queste strutture, un ufficio o un ente che esercizi il controllo uniforme su tutte le case anziani.”
Per questi motivi il deputato chiede all’esecutivo quanto segue:
• Il Consiglio di Stato non ritiene opportuno riunire tutte le case anziani ticinesi, in un unico ente, che eserciti un controllo uniforme su tutte le strutture?
• Il Consiglio di Stato non ritiene opportuno sensibilizzare tutte le direzioni delle case anziani affinché si applichi il principio del “Prima i nostri”, per quanto riguarda le assunzioni?
• L’aspetto amministrativo delle case anziani come viene gestito dal Cantone? Che mezzi ci sono a disposizione?
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

