
La Granconsigliera socialista Anna Biscossa ha presentato un’iniziativa parlamentare - sottoscritta da 16 deputate e deputati al Gran Consiglio - che chiede di modifiare la Legge sui trasporti pubblici al fine d’incentivarne l’utiliuzzo tra i giovani incidendo sul costo del biglietto, senza però rendere gratuito lo stesso, con lo scopo di ricordare ai fruitori che comunque anche il trasporto pubblico genera ricadute ambientali che hanno un impatto sul clima.
L’iniziativa chiede di modificare l’art. 18LTPub come segue:
Modifica art. 18 LTPub
Art. 18 .1 Il Cantone può adottare facilitazioni tariffali finalizzate all’acquisizione di utenti regolari.
Art. 18a[11]Il Consiglio di Stato può decidere e finanziare facilitazioni tariffali, che possono andare sino alla gratuità dei trasporti pubblici, in caso d’inquinamento molto forte in una regione, principalmente nei giorni feriali.
Art. 18.2 (NUOVO) Le tariffe per gli utenti fino ai 25 anni di età non superano in ogni caso il 5% del costo effettivo a carico degli utenti del trasporto.
Il surriscaldamento globale è un’emergenza mondiale che comporta pesanti conseguenze sull’ecosistema planetario. Si tratta sicuramente di un problema globale e occorrono soluzioni internazionali, ma questo non deve il Parlamento ticinese dalle proprie responsabilità e agire nel limite delle delle sue competenze. Anche in Ticino si sono svolte importanti manifestazioni durante le quali i giovani hanno chiesto espressamente alla politica di agire.
L’utilizzo dei trasporti pubblici è un elemento importante per la riduzione del traffico motorizzato privato e quindi anche delle emissioni di CO2. Nel nostro Cantone i trasporti pubblici sono però ancora troppo poco utilizzati e non costituiscono ancora un’alternativa sempre percorribile all’uso dei mezzi privati soprattutto fuori dalle città e dai principali assi di trasporto. La cultura del trasporto pubblico va perciò promossa con convinzione e in tal senso crediamo sia fondamentale incentivarla tra i giovani anche diminuendo il costo del biglietto.
Oggi in Ticino i costi totali del trasporto pubblico regionale ammontano a 222,54 milioni, di cui 71,51 vengono pagati direttamente dagli utenti con l’acquisto di biglietti e abbonamenti. I restanti 151,03 Mio sono finanziati con denaro pubblico: 59,97 dalla Confederazione, 54,30 dal Cantone, 28,99 dai Comuni sotto forma di contributi per il traffico regionale. I restanti 7,7 Mio (50% tra Cantone e Comuni) sono contributi supplementari per le agevolazioni tariffali.
La ripartizione dei costi è la seguente: 32,1% utenti, 64,4% Enti pubblici, 3,5% sotto forma di agevolazioni tariffali dagli Enti pubblici. Nel contributo del 32,1% pagato direttamente dagli utenti, vi sono già differenze di ripartizione degli oneri tra adulti e giovani. La ripartizione tra i diversi gruppi di età porta a definire a circa il 40% dei costi effettivi del trasporto il contributo pagato edagli utenti adulti e al 20% quello sostenuto dai giovani. Al fine di incentivare l’utilizzo trasporti pubblici tra i giovani, l’iniziativa chiede perciò di limitare le tariffe per gli utenti fino ai 25 anni al 5% del costo a carico degli utenti del trasporto.
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