
Fiorenzo Dadò non ha dubbi. Per il presidente PPD, nonché capogruppo in Gran Consiglio, il procuratore pubblico Nicola Corti appena dimessosi, con una lettera di fuoco inviata al Gran Consiglio, dev’essere sentito in audizione dall’Ufficio presidenziale del Parlamento. “È una situazione strana, che va chiarita” spiega Dadò.
Ricordiamo che Corti nella sua missiva ha lanciato gravi accuse contro la Magistratura e il Dipartimento delle istituzioni per la conduzione e l’organizzazione della Procura. E le dimissioni di Corti hanno generato molte reazioni politiche, tra cui quella del deputato Michele Foletti, che intravvede un’occasione per risparmiare. Il leghista, dalle colonne della Regione ha spiegato che Corti non andrebbe sostituito. Una proposta che non trova concorde Dadò.
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Christian Fini
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