
Grande lavoro per le guardie di confine della Regione IV. Come riporta il Corriere del Ticino, che dedica ampio spazio al lavoro svolto dai funzionari doganali, da gennaio ogni mese sono state fermate in media 270 persone ricercate in Svizzera o all'estero, per un totale di 2730 persone. Tutti cittadini consegnati alle autorità competenti per scontare le pene dovute.
In aumento sono in particolar modo, ha sottolineato il portavoce delle guardie di confine Davide Bassi, i casi di contrabbando di sigarette. Centinaia di bionde vengono infatti sempre più spesso occultate all'interno degli abitacoli, nel tentativo di sfuggire all'occhio vigile dei funzionari doganali. Pacchetti che trovano posto in fantasiosi nascondigli (filtri dell'aria, telai del cofano, nei sedili) che vengono però puntualmente identificati. Negli ultimi 3 mesi si è osservato in particolare un aumento per quanto riguarda l'importazione illecita di tabacco in Ticino.
Altro tema affrontato è la videosorveglianza al confine. Attualmente sono una quarantina i dispositivi posti nei punti caldi della frontiera in grado di leggere i numeri delle targhe di automobili in entrata in Ticino. Un numero che verrà esteso in altrettanti punti strategici soprattutto per seguire targhe sospette e segnalare i passaggi di automezzi in fuga, i cui occupanti si sono resi autori di reati all'interno del territorio nazionale. Un modo efficace per non dare tregua a delinquenti che minano l'ordine pubblico, seminando insicurezza tra la popolazione.
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