
Daniel Binzoni, il giovane arrestato per la morte di Lindy Jacoma avvenuta presso l’area di sosta del Monte Ceneri, a 19 anni scriveva: ‘Gli omosessuali non devono aver nessun diritto’. Le parole erano state scritte in una lettera di dimissioni dal Forum cantonale dei giovani nel 2004, quando Binzoni frequentava il liceo a Bellinzona. Quell’anno si parlava di integrazione e lui non era d’accordo con la linea assunta dal Forum. La lettera l’aveva spedita anche ai giornali, che oggi la pubblicano. Ecco alcuni stralci della lettera che appaiono sul Corriere del Ticino e sulla Regione: “Ritengo assurdo che nel Forum si voglia far passare l’integrazione degli omosessuali - scriveva Binzoni nel 2004 -, poiché essi non hanno niente a che vedere con l’integrazione; come omosessuali non devono aver nessun diritto, nessuna agevolazione, né tanto meno dei privilegi. Chi nasce di colore non sceglie di esserlo, chi è portatore di un handicap nemmeno; ma chi è gay ha scelto di esserlo. Per questi motivi e altri, do pubblicamente le dimissioni dal Forum, dalla cui linea dissento”. E ancora: “non si può accettare chiunque e qualsiasi comportamento. Esistono dei canoni di giudizio grazie ai quali si è capaci di reputare una persona non idonea a stare nella nostra società, o a ritenere un comportamento giusto o sbagliato”. Poi aggiungeva: “La logica, l’etica superiore e la morale ci dettano dei parametri entro cui stare, non si può pensare che se una persona esce da questi ultimi non commette un atto condannabile; ma purtroppo oggi si è giunti allo sfacelo, alla completa caduta dei valori, dove prevalgono qualunquismo e permissivismo, oggi chiamati tolleranza”. Le indagini, ricordiamo, sono coordinate dalla procuratrice pubblica Rosa Item. L'accusa di cui deve rispondere Binzoni è omicidio intenzionale e omissione di soccorso.
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