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Bimbo morto sulle piste ad Airolo, nessun responsabile
Bimbo morto sulle piste ad Airolo, nessun responsabile
Bimbo morto sulle piste ad Airolo, nessun responsabile
Redazione
10 anni fa
La Corte dei reclami penali ha confermato i decreti d'abbandono nei confronti del padre e della società Valbianca SA

Il padre e i vertici della Valbianca SA non sono ritenuti responsabili per l'infortunio sciistico avvenuto nel 2012, nel quale perse la vita un bambino di 10 anni residente nel Varesotto. A confermarlo, riferisce la RSI, è la Corte dei reclami penali (CRP) che ha respinto il reclamo inoltrato dalla madre della vittima contro i due decreti d'abbandono emessi negli scorsi mesi dalla procuratrice Margherita Lanzillo.

Il bimbo, ricordiamo, cadde su una pista nera, e dopo essere scivolato lungo il pendio, finì contro un cumulo di neve a bordo pista. Il piccolo morì sul posto, davanti agli occhi del padre.

La società degli impianti di risalita è stata scagionata sulla base di una perizia, mentre al padre è stato applicato l'articolo 54 del codice, secondo cui l'assenza di un procedimento viene giustificata in ragione della sofferenza già patita dall'uomo.

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